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Figli sì o no?

15 agosto 2008 di Eli in News, 0 commenti

Da quando, senza grandi pianificazioni (…) sono diventata mamma mi sono appassionata di letture sull’educazione dei bimbi, dal Continuum Concept a Carlos Gonzalez, compresi i terribili bestsellers che secondo me fanno danni (vedi Estivill), e quando mi trovo con le mie amiche, senza figli, se spunta l’argomento bambini mi trovo a “profetizzare”, a decantare quanto è bello essere mamma, stando attenta a non fare pressioni, ma cercando in fondo di seminare un po’ di voglia di procreare. Lo faccio perché vedo donne di oltre trent’anni, sposate, o conviventi, che parlano di figli come qualcosa che faranno più avanti, quando avranno tempo (voglia? paura che sia troppo tardi?). Forse non dovrei insistere, ma far capire loro che non c’è niente di male a non volerli, i figli.

Poi oggi (15 agosto) leggo sull’Espresso un provocatorio e interessante articolo intitolato “Ma i figli danno la felicità?”


Sarebbe stupido pensare che esista una risposta universale. La felicità si può avere anche senza avere figli, prima di averne e anche dopo che sono nati. Così come si può essere infelici da single, in coppia, con un figlio, con quattro.

L’articolo nasce da una notizia (nemmeno tanto fresca) portata alla ribalta dei media americani e puntualmente (ma usare ricercatori italiani invece delle solite università AMERICANE??? giornalisti!!! trovare notizie fresche! parlate con i ricercatori in Italia invece di scimmiottare Newsweek). In soldoni la ricerca dice che al giorno d’oggi sono più felici le coppie senza figli. Poi il giornale lascia spazio ad alcuni difensori della MAMMITUDINE e a quelli che  dicono di aver provato scientificamente che le persone che hanno avuto figli sono generalmente più sane… Mah.

Quello che penso io è la felicità non dipenda da avere o non avere figli, ma da tanti altri elementi, tutti molto privati e personali. I figli possono contribuire a direzionare la bilancia del benessere da una parte o dall’altra. Certo, da quando è nato il mio PE ho provato dei momenti di gioia intensa che posso definire rari. Ma è tutta una questione relativa. Magari se non avessi avuto un compagno e un bimbo e avessi passato tutto il mio tempo libero viaggiando (come fa una mia amica che vive a Londra) sarei stata ugualmente entusiasta e felice, avrei conosciuto un sacco di gente e vissuto momenti di felicità!

Ho un’amica che mi ha detto chiaramente che ho ingerito nella sua sfera personale facendole pressioni sulla maternità. Quello che io cercavo di fare con lei (che mi parlava di figli e famiglia come la sua vocazione nei primi anni del suo matrimonio) era quello di distoglierle il focus dal lavoro, principale argomento delle sue conversazioni e, a parer mio, elemento esageratamente condizionante della sua vita. Ma la discussione mi ha fatto riflettere e l’articolo dell’Espresso mi ha aperto una prospettiva più ampia. Insomma tutto questo mi ha fatto pensare (ma stai ancora leggendo questo articolo???? è lunghissimo :-) ) e mi ha fatto pensare che ci sono donne che dovrebbero liberarsi (come ha fatto la mia amica di Londra) dello stereotipo della donna italiana che (soprattutto se sposata) DEVE avere figli.

Di esseri umani nel mondo ce ne sono tanti. Di modi di realizzarsi ce ne sono tanti (il lavoro, il giardinaggio, l’arte, la buona cucina). Di cose da fare senza i figli tra i piedi ce ne sono tantissime. Ammettere di non volere un figlio non è un dramma, farsi influenzare da parenti e società può davvero rendere infelici!

Ora mi metto a pensare a tutte le cose che non ho fatto “per colpa” di mio figlio…

Il fatto che fino ad oggi non ci abbia pensato forse è un buon segno, vuol dire che per ora essere mamma (senza dover rinunciare a ritrovare un lavoro interessante, senza smettere di viaggiare e senza annullare la mia vita sociale o il mio conto in banca) mi ha reso felice, o forse un po’ più felice di com’ero prima.

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