Un weekend di lavoro con la famiglia
9 novembre 2008 di Saskia in A spasso, 2 commentiBrava Eli, meno male che ci sei tu per tenere aggiornato questo blog!
Però sono scusata: sono tornata oggi alle 15.30 da un weekend di lavoro a Macerata.
Visto che faccio ancora fatica a staccarmi dal mio tati (e lui da me!!), ho portato dietro la famiglia: ma non so se ho fatto bene…
Primo motivo: il viaggio. Macerata dista circa 500 chilometri da casa nostra, il TomTom alla partenza ci segnalava come durata di viaggio 4 ore e 32 minuti… più di 3 volte il viaggio aereo in Olanda!!
All’andata ce la siamo cavato abbastanza bene: abbiamo ritirato il tati alle 15.30 dal nido ed era piuttosto stanco della giornata. Non ha dormito, ma dopo una sosta per mangiare e la visione di un DVD sul portatile (geniale!!) siamo arrivati senza troppe lamentele.
Al ritorno invece, siamo partiti la mattina alle 10 quando il tati era nel pieno delle sue energie. Ha resistito la prima ora ma poi ha iniziato ad avere le crisi: voleva scendere dal seggiolone, vedere “Ernieeeee” (DVD di Sesame Street) e voleva avere tutti i giochi che non mi ero portata (e pure ne avevo dietro un bel po’!)
L’ultima ora l’ho passata scomodissima con lui in braccio per evitare che saltasse sul sedile (ormai era impossibile tenerlo immobile nel seggiolone) cercando di usare tutta la mia creatività per intrattenerlo. Mio marito, saggissimo, quando gli ho detto “se vuoi guido io l’ultimo pezzo” mi ha detto “no, non ti preoccupare!”
Per fortuna l’hotel era bellissimo e adatto anche ai bambini: c’era un grande parco intorno con animali, e dei bei sentieri in mezzo alla campagna. Ma il tati non è abituato ad andare in “vacanza” con la mamma che si assente invece di fare i giretti insieme. La prima mattina, quindi, nonostante gli avesse detto “mamma werken, papà e tati si divertiranno“, è stato un pochino difficile il distacco.
Ero abituata a viaggiare per lavoro, anche all’estero, ma non mi ero mai portato il bambino. E’ molto difficile vestire i due ruoli (mamma e manager) contemporaneamente: spesso durante questi incontri l’agenda prevista non viene rispettata, si va fuori a cena (tardi)… cose che sono molto difficili quando si ha dietro il bambino.
Conclusione: sono molto contenta del viaggio fatto, perchè sono stata bene con le persone che ho incontrato per lavoro, ho conosciuto una nuova zona dell’Italia e l’ho potuto condividere con i miei cari. Ma la prossima volta che è previsto un viaggio prevalentemente per lavoro.. lascio a casa il tati (e il marito!)
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A volte mi immagino un mondo ideale (ma da qualche parte esiste) dove si possa conciliare di più il lavoro e l’essere mamme, dove si possa portare per esempio il neonato in ufficio, legato nella fascia portabebé senza che nessuno ti guardi come un marziano!
si, e un mondo dove è comunemente accettato il part time, non solo per le donne, ma anche per i papà!!