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Lettera aperta al ciuccio

22 novembre 2009 di Eli in Di tutto un po', 7 commenti

GoldDummy_450x450 Caro Ciuccio,

in inglese ti chiamano “dummy”, che è la stessa parola usata per manichino e fantoccio e già questo mi fa crescere l’antipatia verso di te. Eri entrato in casa mia silenziosamente, facevi parte dell’elenco di oggetti da portare in ospedale per il parto (”tre tutine, body, assorbenti, 2 ciucci…”), poi fortunatamente il Pe ti ha sputato subito la prima volta che ti ho masso nella sua bocca e mi ha fatto capire che, come già pensavo, non ti volevo in casa mia e tantomeno nella bocca dei miei figli!

Hai provato a rientrare “dalla finestra”, nella valigetta di regali (inutili) arrivati dall’ospedale con il secondo parto, 8 mesi fa, ti sei presentato sottoforma di un bel pezzo di caucciù della Chicco “anatomico, igienico..bla bla bla”, ma sei stato subito archiviato nella rumenta.

Mannaggia te, ogni tanto saresti utile allo scopo finale e mi viene la tentazione di “consultarti”. Ma poi mi passa subito e sono felice e un po’ orgogliosa di non averti dato a nessuno dei bimbi. Spesso ottengo sguardi  stupiti quando alla domanda “ma non le dai il ciuccio?” dico “no a nessuno dei due, non mi piace l’idea”..”ma che madre bizzarra” penseranno alcune di loro, ma poco importa.

Caro pezzo di plastica e gomma non ti voglio perché daresti fastidio alle prime vocali della mia piccolina e nasconderesti i suoi sorrisi. Qualcuno dice anche che sei una delle cause dell’otite (che per ora non è passata da casa nostra); così come non ti ho voluto tre anni fa quando passavamo le notti insonni perché il grande non dormiva (ma poi ho scoperto che è normale che i bimbi piccoli non dormano tutta la notte, sempre: provate voi a dormire mentre vi si bucano le gengive per far spuntare dei denti!). E’ bastato capire che la risposta erano coccole e allattamento e ti sei rassegnato a non far parte della nostra famiglia.

“Una ricerca condotta da due professori di pediatria dell’Università finlandese recentemente apparsa sulla più prestigiosa rivista pediatrica del mondo, Pediatrics, mette in luce i rischi che l’utilizzo del ciuccio comporterebbe per la salute del bambino.
Già in passato, infatti, era stato osservato che l’utilizzo del succhiotto faceva aumentare mediamente di circa una volta e mezzo il rischio di otite, valore che aumentava considerevolmente (3 volte) fra i bimbi con un’età compresa tra i 2 e i 3 anni che frequentavano l’asilo.” (da Bambinopoli)

Vorrei sapere da quanto esisti e come si faceva prima…vorrei sapere se a causa tua i bimbi iniziano a parlare dopo, vorrei sapere che tipo di dipendenza psicologica crei e vorrei che tu spiegassi ai genitori come fare ad allontanarti senza traumi.

Ti concedo un po’ di credito, per alcuni genitori sei un grande supporto, anche se a volte mi chiedo se non sarebbe meglio lasciarti andare per sempre in vacanza e farti sostituire dal seno di mamma, coccole e fiabe…

Un consiglio te lo vorrei dare: vedi di non interferire con l’allattamento materno perché priveresti mamma e bebé di momenti davvero belli e intensi (una volta passate ragadi e fatiche varie…).

Cordialmente

Elisa

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7 Commenti a “Lettera aperta al ciuccio”

  1. Kim

    Un po’ esaggerato tutto questo pezzo…
    Mai sentito del fatto che certi medici sostengono pure che il ciuccio potrebbe prevenire il cot death?
    E sostituire il ciuccio per il seno? Eeeeeeeeeeeeeuwwwwww come dicono in inglese!!!!!!!!!

    Su 1 cosa sono d’accordo pero’: che seccatura togliere il ciuccio ai bambini a una certa eta’!

  2. Elisa

    Ciao Kim, ho una idea chiara sul ciuccio e sul fatto che lo vorrei evitare. Ognuno la pensi come vuole… :)

  3. Kim

    Esatto! :-)

  4. paola

    cosa devo dire..(fare?) Sofia 17 mesi non ha mai voluto il ciuccio (falliti tutti i tentativi da neonata – l’ho allattatta fino a 13 mesi) poi nei giorni scorsi al nido le educatrici mi riferiscono che lo ruba a tutti e guai ad opporle resistenza…resisto ma poi mi arrendo e tac rispolvero dagli archivi l’oggetto del desiderio e…stanotte ciuccio a go go e stamattina le porto al nido anche il succhiotto.

  5. Elisa

    ciao Paola, non ho esperienza (per ora!) di “ciuccio tardivo”, ma vedo che anche la mia bimba (15 mesi) quando vede i ciucci degli altri bimbi tende a prenderli e metterseli in bocca (solitamente più che ciucciare li mastica…). A settembre andrà al nido e tornerò a cercarti per sapere come ti sei comportata a riguardo! :-)

  6. Simona

    Come dovrebbe fare chi non ha il latte, e quindi non allatta? A volte le coccole da sole non bastano. Diciamo ciuccio si, ma con moderazione!

  7. alice

    io credo che alla fine riuscire ad autoconsolarsi per un piccino sia un fattore importante per rafforzarsi.
    se il ciuccio è un aiuto a questo tipo di autonomia ben venga!
    e poi, volendo, i bimbi hanno le dita da poter ciucciare sempre a portata di mano (è proprio il caso di dirlo) e quelle sfuggono ancora di più al nostro controllo di mamme…
    quindi sì al ciuccio e, appena è possibile, sì a limitarlo per non trovarsi a non sapere come fare a toglierlo!
    un saluto
    alice
    p.s. ho appena aperto un blog su seconde gravidanze, fratelli, rivalità e difficoltà materne…bimammia.blogspot.com

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