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Barbara, il suo bimbo e la Carrefour di Assago

15 settembre 2008 di Eli in News, 2 commenti

Segnalo il post di una mamma, che ha vissuto una sgradevole e dolorosa esperienza

a causa dell’insensibilità di adulti maleducati e ignoranti.

Tutta la mia solidarietà a lei e al suo bimbo. Spero che oltre alle scuse la Carrefour si impegni con dei provvedimenti diretti verso i responsabili diretti dell’accaduto.

Domani (16 settembre 2008) i “signori” dell’evento potrebbero essere qui “MARTEDÌ 16 «BRIANZA» PADERNO DUGNANO. ORE 9-20. INGRESSO LIBERO” che sia il momento per fargli sapere il dolore e l’umiliazione che hanno causato?

Un abbraccio.

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2 Commenti a “Barbara, il suo bimbo e la Carrefour di Assago”

  1. Saskia

    Mi sono venute le lacrime mentre leggevo il post.. davvero sono senza parole.

    Un abbraccio forte a Barbara e il suo bambino.

  2. Furfi

    No, le lacrime no!

    Perchè in situazioni come queste ci sono solo tre cose che si possono fare:

    1) Estrarre dalla borsetta una piccola roncola da passeggio, scagliarla contro il malcapitato, sorridere, e senza aggiungere altro congedarsi.

    2) Avvicinarsi al simpatico ometto, sorridere, chiedere di visionare l’attrezzatura, gettarla a terra e possibilmente saltarci sopra a piè pari.

    3) Sorridere, avvicinarsi al soggetto, baciarlo sulla fronte (lasciando rigorosamente il segno grazie a un qualsivoglia rossetto), dirigersi verso l’uscita, attenderlo furtivamente, incappucciarlo e corcarlo di mazzate!

    Poi certo, i blog, il web 2.0, la diffusione della notizia, il tam tam che crea,…volete mettere, però, la soddisfazione di assestare due sganassoni sul capino del soggetto?

    Nel mondo animale le mamme sono capaci di staccare teste a morsi per difendere i cuccioli, non mi si dica quindi che sono una violenta, in ogni strategia punitiva ho incluso il sorriso! :-)

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