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Petizione contro Estivill e “Fate la nanna”

11 gennaio 2010 di Eli in La nanna, News, 11 commenti

Un’amica mi segnala questa petizione, che ho già firmato:
http://www.petizionionline.it/petizione/ritiriamo-dal-commercio-il-libro-di-estivill-fate-la-nannaed-mandragora/541
FIRMATE se credete che il libercolo debba essere tolto dal commercio e capitare così tra le mani di mamme che potrebbero erroneamente credervi e utilizzarlo sui poveri bambini!

Eccolo il metodo Estivill: una tortura!

Un atricolo interessante che prova, come già fermamente credo, che il libercolo di Estivill sia solo DANNOSO per la salute psicologica dei bambini:
http://www.pediatric.it/crudele_lasciar_piangere.htm

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11 Commenti a “Petizione contro Estivill e “Fate la nanna””

  1. acasadiclara

    io l’ho letto il libro e conosco persone che lo hanno anche messo in pratica con successo. io l’ho letto e subito l’ho richiuso e l’ho nascosto nella libreria (non butto mai i libri…) sperando che non mi capitasse tra le mani di nuovo neppure per caso. mi sono detta che avrei preferito sopportare mio figlio che piangeva piuttosto che ignorarlo secondo il metodo, anche se fosse stato a fin di bene (mio? suo? non era chiaro). ma sono stata fortunata e i miei figli non mi hanno dato particolari problemi. tuttavia capisco chi cerca conforto da bambini che non dormono tutta la notte e è disposto ad applicare tutti i metodi possibili. ciao!! buon anno!!

  2. Silvia

    Mi rincuora leggere questo post. Anch’io nel mio blog ho a volte criticato questo metodo che viene poi adottato a quanto pare anche dalle famose Tate della televisione, e sono stata a volte criticata. Lo trovo crudelissimo. Firmero’ la petizione.

  3. tata

    … per me fate la nanna e’ un libro davvero fondamentale per ogni mamma…
    se letto attentamente, studiato, capito… nn e’ assolutamente crudele anzi…a totale favore del bambino… e lo spiega bene…

    io applico il metodo di fate la nanna da quando il mio piccolo ha 6 mesi… cosi’ ha pasti regolari, dorme regolarmente 12 ore ogni sera senza essersi mai svegliato in 2 anni e mezzo..

    l’ho allattato a richiesta per 14 mesi…
    mi sono svegliata decine di volte a notte per tutti i primi sei mesi…
    ma a sei mesi.. in una settimana gli ho insegnato ad addormentarsi da solo…
    ha pianto solo un oretta di seguito per due giorni con il mio consolarlo ogni 7 minuti…

    non ha mai piu’ pianto…
    meglio 2 ore una volta che quei piccoli bimbi.. tenuti svegli ore interbinabili tra sera e mattino…
    con genitori esausti che non sanno piu’ cosa inventare e magari sono costretti a tenerli nel lettone fino ai 10 anni…
    consiglio fate la nanna ..
    a tutti
    e farei una petizione contro chi nn insegna ai bimbi a dormire!

  4. Eli

    @Silvia, sono contenta di sapere che ci sono mamme che evitano questa crudeltà ai figli

    @tata “ha pianto solo un’oretta di seguito…”
    per me è impensabile fare una cosa del genere e, come ho letto in diversi posti (libri, articoli, post) il fatto che poi dopo questo “metodo” i bambini si addorentino da soli può voler dire che si sono RASSEGNATI al fatto che non c’è risposta alla loro disperazione e bisogno di aiuto. Ecco, io non lo farei mai e credo ci siano mille altri modi per far dormire serenamente bimbi e genitori.

  5. Claudia

    ciao a tutte l’unica cosa che mi sento di dire è che l’idea di far piangere o costringere un bimbo a letto è una crudeltà ma a volte la reponsabilità ricade su chi, inconsapevolmente, non gli ha insegnato il modo giusto per addormentarsi…. che non è in braccio e neanche nel lettone ma tranquillo nella sua cameretta e nel suo lettino.
    Consiglio a tutte la lettura de “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg…. prima del parto per prepararsi e poi per avere una sorta di guida che aiuta ad avere fiducia in se stesse.
    ciao

  6. Eli

    Ciao Claudia, hai dei suggerimenti di come insegnare a dormire? Sono sicura che tante mamme cercano ispirazione sull’argomento!
    Grazie

  7. Claudia

    ciao Eli, posso dirti che io, seguendo alcuni suggerimenti della Hogg, ho fatto dormire mia figlia, fin da subito, nella sua cameretta (il primo mese mi ci sono trasferita io!!) questo perchè imparasse a riconoscere i suoi spazi. Non me la sono mai fatta addormendate in braccio ma l’ho sempre messa nel lettino ancora bella sveglia (ciuccio e coniglietto che sono solo per la nanna e non si portano in giro per casa!!) dopo averle letto una fiaba (cortissima) ed aver parlato con lei degli avvenimenti della giornata (pare strano farlo con un fagottino di 5 mesi) il tutto dura circa 10minuti. Poi spegno la luce, lascio accesa la luce nel corridoio e vado…se inzia a piangere torno, la prendo in braccio e, dopo averla fatta calmare, normalmente, quando capita, smette di piangere appena la prendo in braccio e quindi la rimetto giù subito…adesso non succede più ma quando è capitato l’ho presa e rimessa giù 10 volte di seguito!!!
    Di notte se si mette a piangere non corro subito da lei prima cerco di capire se è un pianto isolato e quindi in pochi minuti si autoconsola oppure ha bisogno di una coccola (vi assicuro che la differnza si capisce…soprattutto dal vlume crescente).
    Così facendo lei ogni sera va a letto sempre alla stessa ora, con la stessa routine ogni sera…lei sa che dopo il pigiamino, la storia e due commenti con la Mamma si va a letto…e dopo pochi minuti dorme.
    ciao

  8. laura

    Ho due gemelli di quasi 3 anni e devo dire che se istituissero il premio per il “libro più utile” lo darei senz’ altro a Fate la nanna! Mi ha reso la vita decisamente più facile e soprattutto bha restituito il piacere di dormire a ma ma soprattutto ai miei bimbi!

  9. lisa

    Mi viene da sorridere a pensare che addirittura qualcuno abbia ideato una petizione contro il metodo Estivill, è incredibile come la gente abbia tutto questo tempo inutile a disposizione! E soprattutto è incredibile, a mio avviso, come i giudizi di alcune persone siano così superficiali e non trovino minimamente riscontro nella realtà oggettiva. La realtà oggettiva è che un bambino che si sveglia fino a 10 volte tutte le notti e che per riaddormentarsi pianga affinchè la mamma lo vegli è una realtà che disintegra tutti gli equilibri familiari, nella fattispecie: il bambino è genitore-dipendente in un processo assolutamente naturale come quello dell’addormentamento e il genitore è esausto per affrontare con grinta il giorno dopo ed assolvere nel miglior modo possibile al suo ruolo. Se il metodo fosse traumatico, tutti i bambini su cui è stato sperimentato manifesterebbero non pochi disagi. Se il metodo risolve definitivamente e in pochi giorni un problema rilevante come la perdita di sonno prezioso per bimbo e genitore allora vuol dire che è un metodo vincente.
    Mai visto mio figlio così sereno dopo 10 ore consecutive di sonno ininterrotto rispetto a prima, quando si svegliava malconcio dopo una notte trascorsa tra risvegli e suppliche di coccole/latte/acqua.
    Niente più “assistenza notturna” neiente più acqua, niente di niente, solo un bambino che dorme tutta la notte felice e contento. E la sera? Incredibile a crederci ma è successo anche questo, adesso indica col ditino verso la camera da letto alle 21:30 spaccate, facendo cenno di volere andare a dormire. Io lo coccolo abbondantemente prima di metterlo giù, poi lo sistemo nel lettino del tutto sveglio, lo saluto, spengo la luce e il miracolo si compie, ecco che lui gioca un pò col pupazzino per poi crollare felice.
    Con questo metodo si insegna un valore fondamentale, ovvero l’indipendenza e l’autonomia. Quale regalo più grande può fare un genitore ad un figlio se non renderlo autonomo? Siamo molto soddisfatti e ringraziamo immensamente il dott Estivill per aver fatto si che il miracolo accadesse:))))))))))))))))

  10. Lara

    Sono contenta che ci siano persone come Lisa capaci di esprimersi al di là dei luoghi comuni e senza stupirsi di come tante mamme possano compiere simili torture sui loro bambini. Credo che le vere torture siano altre, in ogni caso è certamente più crudele lasciare il bambino nella convinzione che non addormetarsi tra le braccia di mamma o non dormire nel lettone significhi subire un’ingiustizia che non insegnargli la meravigliosa arte di dormire nel proprio letto in totale autonomia. In un paritcolare momento della vita di Gaia, quando una cattiva abitudine si era insidiata senza che ce ne acorgessimo, Fate la nanne mi ha magicamente risolto il problema. Può essere stata fortuna, chi lo sa, la cosa certa è che avere idee diverse è costruttivo, sparare giudizi gratuiti è sommamente inutile e del tutto sbagliato.

  11. Elisa

    @Lara
    ognuno è libero di dire il suo parere, grazie per aver condiviso il tuo e la tua esperienza,
    il fatto di scrivere un blog è nato proprio dalla voglia di confrontarsi, su argomenti così fondamentali e importanti come l’educazione delle future generazioni.
    Su alcune cose non sono ancora convinta (es argomento vaccini).
    Posso dire che sono molto sicura del mio giudizio su Estivill e credo che la vera vittoria sarebbe l’analisi dei motivi per cui i bambini si svegliano di notte e il poter evitare il problema nella causa. Che la soluzione più veloce sia anche la migliore è opinabile. Lasciar piangere per un’ora di seguito un neonato per “educarlo” secondo me rimane inconcepibile. Conosco bene la fatica delle notti insonni, ma ho deciso, leggendo e pensandoci veramente tanto, che il modo migliore per crescere dei bambini, soprattutto nella fase dei primi anni, sia il massimo ascolto e conforto , per dare loro una base sicura. Tantopiù che non possono parlare.
    Qualsiasi umano “si abiutua” e si rassegna se dopo ripetute richieste di aiuto non viene ascoltato. Quindi immedesimandomi nel neonato non vorrei mai che qualcuno mi trattasse così.

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