Logo Patatoni


 

Estivill (2), l’assurdità di questa idea

12 settembre 2009 di Eli in Educazione, La nanna, La salute, 16 commenti

Ho pubblicato il video dell’applicazione dell’assurdo metodo per far dormire i bambini descritto nel libercolo “Fate la nanna” per dimostrare come si tratti di qualcosa paragonabile alla tortura nelle carceri: infliggere sofferenza apposta per far passare un messaggio in maniera violenta.

L’ho pubblicato perché oggi ho conosciuto una mamma che mi ha raccontato che ogni tanto mette la sua bimba di 2 anni nel lettino in salotto (in camera ci sono le sorelline di 7 e 10 anni) , chiude la porta e la lascia piangere per mezz’ora, perché non dorme!!!!!!! Parlando con lei mi è tornato in mente questo video che avrei preferito non rivedere mai.

Io non ho avuto il coraggio di replicare (e ora mi sento in colpa, magari avrei potuto influenzare questa mamma?), ma se ci penso sto ancora male. Questa stessa mamma mi ha detto che la sua bimba soffre di svenimenti, “In che senso?” chiedo io “Ogni tanto piange così tanto e per così tanto tempo che va in apnea e sviene”.

Ancora non ci credo che ho avuto questa conversazione, non posso credere che esistano mamme così. Sì, mi dispiace: GIUDICO, non posso credere che la bambina abbia alcuna COLPA se sviene, non posso credere che due genitori riescano a far soffrire una figlia così tanto per intere mezz’ore, che diventano ore. Ma siamo matti! Capisco lo stress, capisco che non sia facile, ma non riesco a capire come si faccia a fare piangere i bambini così.

Però del resto nella stessa giornata ho assistito ad una conversazione tra mamme, una con tre figli di cui l’ultima di 2 mesi: “Tu l’allatti?” “No, non ne ho allattato nessuno dei tre: ci sono i pro e i contro, per esempio l’artificiale può darglielo chiunque”.

Alla fine della giornata passata con queste mamme a me estranee e con delle idee altrettanto estranee sul come crescere i figli, ho rafforzato la mia ipotesi che molte delle nevrosi dei ragazzi e degli adulti sono davvero dovute a come si viene trattati da piccoli e da piccolissimi e sono contenta di avere scelto un modo diverso di essere mamma.

Related Posts with Thumbnails
Social Bookmarking
Ti é piaciuto Estivill (2), l’assurdità di questa idea? Iscriviti al Feed RSS.

16 Commenti a “Estivill (2), l’assurdità di questa idea”

  1. S@r@

    concordo appieno con te…le nevrosi spesso le creano gli adulti….

    p.s è vero il latte lo da chiunque…ma io che non sono riuscita ad allattare, io che ci tenevo, non riesco a consolarmi con questa comodità! :/

  2. Luca

    condivido il tuo punto di vista. Il metodo di cui parli secondo me è una gran cavolata, che tra l’altro non è applicabile con tutti i bambini.
    Lasciare piangere i propri bimbi per ore, farli soffrire fisicamente mi sembra una violenza assurda ed inutile.
    I bimbi si crescono e si educano con l’amore, non con la violenza.
    ciao
    Luca

  3. fra

    Le mamme di cui parli non acoltano il loro istinto, negano la loro natura per seguire teorie e mode che non hanno fondamento e il cui unico scopo è quello di renderle mamme indipendenti dai bambini… che è contro natura!sarà per ignoranza o per superficialità o per debolezza o magari anche per convinzione…non so…forse basterebbe che incontrassero qualche mamma che fa un’esperienza di maternità come la nostra o che incontrassero ostetriche come quelle che abbiamo incontrato noi al corso pre-parto per capire che Estivil è dannoso. Basterebbe che certi pediatri si aggiornassero sui risvolti psicolgici di tale metodo, così smetterebbero di dire alle mamme di lasciar piangere i bambini ad oltranza.

  4. Saskia

    sono sempre più incredula… non penso di essere una mamma esemplare, so che faccio i miei errori, che delle volte perdo la pazienza, ma ritengo di avere un bambino sereno, equilibrato, a cui PIACE andare a dormire, ovviamente insieme a mamma o papà.
    Ma non riesco davvero a capire come mai una mamma tratta il proprio figlio così, è contro natura ma evidentemente quelle mamme sono state trattate allo stesso modo o anche peggio, altrimenti non saprei dare una spiegazione…

  5. Rodolfa

    Un altro libro che sfascia la teoria di Estivil è facciamo la nanna e l’ho trovato bello. Il Dr. W. Sears, nel suo libro genitori di giorno e di notte consiglia il co-sleeping. Ciao

  6. laura

    Io applico e amo il metodo fate la nanna dopo averlo attentamente studiato.
    ho letto molte delle cose scritte anche sui link da voi riportati.. e mi rammarica vedere tanta superficialita’ nel commentare cio’ che non si e’ letto, capito, approfondito.
    ed e’ palese.
    il metodo richiede e si fonda su un profondo impegno dei genitori.
    negli orari, nello stile di vita…
    dove al centro sta il bimbo e i suoi diritti in primis ..ad uno stile di vita corretto…
    ma chi vi dice che si tratti di pianti e crudelta’?
    e’ terribile, e sono da incolpare tutti i genitori che lasciano soffrire e piangere i loro bambini per dormire… i bimbi vanno consolati… coccolati, capiti.
    Ma chi fa cosi’ e’ perche’ non ha letto e capito.. perche’ se ci si attenesse scrupolosamente a quanto scritto …. le cose funzionerebbero con massima serenita’ dei genitori e dei piccoli.
    niente pianti.
    niente.
    solo un sonno sereno e costante per tutti.
    e conosco davvero centinaia di persone innamorate di questo libro e di questo stile.
    Vi prego… non parlate con superficialita’ di cio’ che non conoscete e se non l’avete sperimentato non lo potete conoscere.
    Il metodo ‘fate la nanna’ non si basa sul rinchiudere i bimbi in una stanza e farli piangere.
    il metodo insegna a come fare con tempi e modi precisi ad insegnare il sonno in modo corretto.
    e se ovviamente il cambio di stile comportera’ sconforto al piccolo… la vostra calma, pazienza e amore… lo aiutera’ a capire… che insieme sta imparando a diventare grande!
    e’ cosi sempre… in tutto… con i capricci… con la pappa… cosa facciamo.. cresciamo figli senza regole!?
    le regole sono la parte piu’ difficile dell essere educatore e genitore.. sarebbe bello poterla sempre concludere con due coccole e via ma per crescere e’ necessario un no e una regola… e il sonno e’ solo l’inizio!!
    con amore e intelligenza…
    nessuno deve lasciar piangere un bimbo 1 ora da solo… in nessun libro e’ scritto…non prendiamocela con un libro… che e’ di rara saggezza… ma con chi nn sa leggere e mal interpreta.. danneggiando i bimbi… attiviamoci per capire e far capire….
    per aiutare a capire!
    rispetto ogni metodo ma nn e’ leale scrivere in modo pesante di cio’ che non si e’ sperimentato!
    grazie

  7. Elisa

    Cara Laura, un conto sono le regole, un conto “lasciar piangere” anche per pochi minuti (e il libro dice proprio così, l’ho letto e riletto) il proprio figlio piccolo per educarlo al sonno.

    Mi dispiace, parlo avendo letto bene il libro e continuo a dire che non è un libro da consigliare ai genitori, non posso dire di averlo provato perché è totalmente contro i miei principi educativi e ti assicuro che ne ho di principi e che i miei figli non crescono selvaggi e senza regole, solo con meno frustrazioni di quelle che la nostra società di propone.

  8. Claudia

    ….piangere fino a svenire….. ed è il suo terzo figlio, non sono solo senza parole mi sento male dentro, è vero che quando i nostri gafottini iniziano a piangere mettono a dura prova la nostra pazienza ma è altrettanto vero che basta una coccola e l’abbraccio della Mamma per farli tranquillizzare….provate voi a rimanere chiusi in un garage dove continuate a chiamare aiuto fino a sgolarvi…alla fine smetterete di chiamare perchè tanto avete capito che non arriva nessuno….e così fanno i bimbi: imparano a non piangere, non chiedono più aiuto perchè sanno che non arriverà nessuno ad aiutarli… siete pronte a fare questo pur d’insegnare loro ad addormentarsi da soli? io no!!

  9. Debora

    Ciao a tutte,a me ad esempio delle persone,mi consigliavano di lasciare piangere il mio pargoletto,anche di giorno,con la cavolata che SI FANNO I POLMONI…per fortuna non sono una che ascolta bagianate,perchè quando un bimbo piange,sopratutto da piccolissimo,ha dei bisogni e io ho sempre e cerco di stare attenta ai suoi bisogni.
    Comunque mi hanno detto che mio figlio è viziato,perchè se sono al telefono e pipipiange,premetto che ha 17 m

  10. Debora

    Scusate per gli errori ma la fretta….
    dicevo che ha 17 mesi e ha imparato a fare i bisogni nel vasino da più di un mese,bene se mi chiama per fare la pipi lo fa quasi piangendo piccolino,e io sono al telefono,è viziato.
    Dorme nel lettone,lo allatto ancora,è viziato….
    Ma a me non importa di quello che mi dicono anche alle spalle,mio figlio non è un uomo è un bambino e io lo accudirò come una chioccia fino a che ne avrà bisogno.
    E

  11. Debora

    Scusate,magari direte che non ha niente a che vedere con IL METODO NAZISTA,ma se le mamme seguissero di più il loro istinto,libri come quello non verrebbero venduti,intendiamoci leggo dei libri anche io,ma se i metodi consigliati,mi fanno rabbrividire,non li applico,poveri cuccioli,devono ià affrontare un mondo crudele da aDULTI,ALMENO DA PICCOLI CHE ABBIANO CIò CHE GLI SPETTA,AMORE CONFORTO ECC.

  12. Elisa

    Ciao Debora,
    mi trovi concorde su tutto. Accudire non vuol dire viziare e soprattutto nei primi due anni i capricci dei bambini sono in realtà un modo per esprimere disagio e bisogno. Allattamento al seno prolungato, co-sleeping e tanta attenzione (senza invaenza) ai bisogni dei bambini sono sicuramente benefici per il loro benessere.
    E lascia perdere chi ti dice che lo vizi!!!

  13. Debora

    Ciao Elisa grazie,non preoccuparti all’inizio la cosa mi infastidiva ma adesso non mi importa,pensa che il mio pargolo è sveglissimo e alle persone che dicono che lo vizio non rivolge neppure un ciao.complimenti per il blog ciao

  14. Mariangela

    non entro in merito riguardo al libro “fate la nanna” ma vi dico una cosa riguardo al pianto di quella bambina che và in apnea fino a svenire. Bè anche mia figlia in momenti di forte dolore (dopo magari una botta) o di gran nervoso da sempre (ora ha quasi 3 anni) và in apnea e qualche volta è diventata talmente nera in viso che quasi sveniva. Ma non è certo colpa mia che sono la madre! Questa cosa si chiama spasmi affettivi cianotici e alcuni bimbi ce li hanno e altri no, l’importante è non dargli peso altrimenti se ci vedono agitati continueranno sempre di più a farlo. Non è assolutamente una mancanza dei genitori se il bimbo lo fà. Io ho anche un’altro bimbo di quasi 14 mesi e mi sembra di educarli allo stesso modo però lui non l’ha mai fatto quindi vuol dire che dipende proprio dal singolo bimbo. Ciao

  15. Chiara

    Io non ho letto il libro “Fate la nanna”, fortunatamente non ho mai avuto grosse difficoltà per far dormire il mio bimbo. Però ho letto molti testi di Brazelton, un neuropsichiatra infantile americano, molto noto, anche se oggi molto anziano. Lui spiega che fino a oltre l’anno di età il sistema nervoso del bambino è molto instabile, come instabili sono le sequenze dei ritmi sonno veglia. Il bambino però deve essere in grado di trovare dei meccanismi autonomi di autoregolazione e di autoconsolazione. Prima impara a fare questo e meglio sarà per lo sviluppo di tutto il suo sistema cognitivo. In questo va affiancato dai genitori, e vi assicuro che il percorso spesso è piuttosto faticoso. Io non ho mai lasciato piangere mio figlio (tranne una volta che si era rotta la lavatrice e avevo la casa allagata!) però mi sono convinta che sia molto importante che lui acquisisca autonomia nella gestione del suo sonno. Lui deve percepire il suo lettino come un luogo sicuro, il momento della nanna come un momento importante della giornata. Abbiamo istituito dei rituali che rispettiamo con convinzione, che danno sia a me che a lui la giusta dose di serenità. Non l’ho mai preso nel lettone, ma non perché mi infastidisca (anzi, alcune volte mi farebbe pure piacere), semplicemente penso sia sbagliato per lui dormire schiacciato fra due adulti che gli respirano in faccia, lo surriscaldano e magari russano. Penso che la cosa più importante che possa dare un genitore al proprio figlio siano gli strumenti per crescere interiormente e per avere coscienza di sé. Questo cammino comincia presto, e temo non finisca mai, e ripeto, penso sia molto arduo. Solitamente i figli di mamme onnipresenti e iper calate nel loro ruolo, hanno grossi problemi di autostima…proprio perché le mamme tendono a realizzare se stesse, convinte come sono della centralità della propria figura, dimenticando invece che il bambino di oggi è l’uomo di domani. Dobbiamo affiancarli, non sopprimere la loro individualità. Ho guardato il video (e mi sembra una montatura) in ogni caso se mio figlio a quell’età non dovesse essere in grado di addormentarsi serenamente anche solo col suo papà, considererei un fallimento tutto il mio percorso di vita familiare. Di sicuro il metodo è aberrante, ma anche quella madre ai miei occhi non brilla per niente.

  16. lisa

    Mi viene da sorridere a pensare che addirittura qualcuno abbia ideato una petizione contro il metodo Estivill, è incredibile come la gente abbia tutto questo tempo inutile a disposizione! E soprattutto è incredibile, a mio avviso, come i giudizi di alcune persone siano così superficiali e non trovino minimamente riscontro nella realtà oggettiva. La realtà oggettiva è che un bambino che si sveglia fino a 10 volte tutte le notti e che per riaddormentarsi pianga affinchè la mamma lo vegli è una realtà che disintegra tutti gli equilibri familiari, nella fattispecie: il bambino è genitore-dipendente in un processo assolutamente naturale come quello dell’addormentamento e il genitore è esausto per affrontare con grinta il giorno dopo ed assolvere nel miglior modo possibile al suo ruolo. Se il metodo fosse traumatico, tutti i bambini su cui è stato sperimentato manifesterebbero non pochi disagi. Se il metodo risolve definitivamente e in pochi giorni un problema rilevante come la perdita di sonno prezioso per bimbo e genitore allora vuol dire che è un metodo vincente.
    Mai visto mio figlio così sereno dopo 10 ore consecutive di sonno ininterrotto rispetto a prima, quando si svegliava malconcio dopo una notte trascorsa tra risvegli e suppliche di coccole/latte/acqua.
    Niente più “assistenza notturna” neiente più acqua, niente di niente, solo un bambino che dorme tutta la notte felice e contento. E la sera? Incredibile a crederci ma è successo anche questo, adesso indica col ditino verso la camera da letto alle 21:30 spaccate, facendo cenno di volere andare a dormire. Io lo coccolo abbondantemente prima di metterlo giù, poi lo sistemo nel lettino del tutto sveglio, lo saluto, spengo la luce e il miracolo si compie, ecco che lui gioca un pò col pupazzino per poi crollare felice.
    Con questo metodo si insegna un valore fondamentale, ovvero l’indipendenza e l’autonomia. Quale regalo più grande può fare un genitore ad un figlio se non renderlo autonomo? Siamo molto soddisfatti e ringraziamo immensamente il dott Estivill per aver fatto si che il miracolo accadesse:))))))))))))))))

Lascia un commento