Non date il ciucciotto durante l’allattamento
31 maggio 2009 di Eli in Allattamento, Parto e nascita, 0 commenti
O almeno così dice l’UNICEF, nel decalogo per il successo dell’allattamento al seno. E allora perché nel “corredino” richiesto dal reparto maternità vengono chiesti anche due ciucci?? Forse l’elenco delle cose da portare all’ospedale dovrebbero scriverlo le ostetriche e non le puericultrici del nido?…E poi non sono nemmeno d’accordo con il fatto che i neonati debbano stare al nido appena nati. Devono stare con la mamma, creatura con la quale hanno vissuto in simbiosi fino a poche ora prima! Molti ospedali stanno (pare) tornando a praticare il roomin-in, ovvero lasciano il neonato sempre con la mamma. Questo favorisce l’inizio dell’allattamento e permette alla mamma di entrare più facilmente in sintonia con il bebé appena “arrivato”. Nell’ospedale dove ho partorito i miei figli dicono di praticarlo, ma poi si vedono spesso i bimbi al “nido”. Io (leggo sotto) ho discusso con il personale proprio a questo proposito.
Ecco il resto del decalogo
- Definire un protocollo scritto per l’allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
- Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
- Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell’allattamento al seno
- Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz’ora dopo il parto
- Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
- Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
- Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr’ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
- Incoraggiare l’allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
- Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell’allattamento
- Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell’allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall’ospedale o dalla clinica
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E INVECE
sul punto 2.
le puericultrici con il primo figlio mi hanno un po’ aiutata, ma poi mi hanno consigliato di lasciare almeno 2 ore tra le poppate, mentre ho realizzato che all’inizio non ci sono regole o orari per un allattamento che funzioni.
sul punto 3.
io mi sono informata da sola, nella prima gravidanza per tutto il corso pre-parto si è parlato del parto e solo all’ultimo incontro si è accennato di allattamento
sui punti 2./7./8.
in ospedale, nonostante abbia scelto la “stanza del parto” hanno cercato di portare la mia bimba al nido per 2 ore!!! per la visita del mattino Il primo giorno ho protestato e me la hanno portata via solo per una mezz’ora, ma la seconda mattina l’hanno tenuta via almeno 1 ora e io continuavo a bussare e chiedere di ridarmela e le puericultrici facevano sentire ME in torto!!! Ero davvero stressata! Peccato perché per il resto il parto e i giorni dopo sono stati bellissimi: SEMPRE insieme alla mia bimba.
sul punto 10.
Non mi è stato dato nessun materiale (a parte un opuscoletto della Chicco che parla di allattamento/ma che fa vedere anceh tutte le tettarelle in vendita!) sulla Lega del Latte o altri eventuali gruppi di supporto all’allattamento.
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