Intervista doppia: il parto.
7 dicembre 2007 di Eli in Parto e nascita, 0 commenti
Come è stata la tua gravidanza in generale?
ELISA: “Molto serena, non avuto problemi di nessun tipo, ho lavorato fino all’ultimo. Mangiavo di tutto, ho eliminato il caffè e quasi completamente il vino e sono stata bene per tutto il tempo (a parte qualche nausea dei primissimi mesi).”
SASKIA: “Ho avuto le classiche nausee dei primi tre mesi, che erano sopportabili. Purtroppo però, ho iniziato quasi subito ad avere dolori sciatici ed infatti poco dopo mi hanno diagnosticato la sciatica da gravidanza. Per questo motivo sono entrata in maternità anticipata. La sciatica mi ha tolto un pò di serenità, ma a parte questo, ero la donna più felice del mondo.”
Hai fatto un corso pre-parto? Come è stato?
ELISA: “Sì, un corso molto pratico, dove spiegavano le tappe di travaglio e parto e dove abbiamo fatto esercizi di visualizzazione e respirazione. L’ho trovato un momento molto piacevole per conoscere altre mamme e fare all’ostetrica le ultime domande prima del gran giorno. E’ stato bello condividere l’attesa con altre mamme, ho trovato anche una compagna di scuola che non vedevo da anni.”
SASKIA: “Si, l’ho fatto nell’ospedale dove poi ho partorito. L’ostetrica che dava il corso era molto professionale e dolce e ci ha spiegato in modo semplice cosa ci saremmo aspettate. È stato anche molto bello sentire le ansie, paure ed aspettative delle altre mamme. E devo dire che sono stata fortunata: quando sono arrivata in sala travaglio era appena entrata in turno l’ostetrica del corso!”
Quanti giorni prima o dopo rispetto alla scadenza hai partorito?
ELISA: “Il giorno della scadenza sono cominciate le doglie e ho partorito alle 6 di mattina del giorno dopo!
SASKIA: “Un giorno dopo la scadenza la mattina ho fatto il monitoraggio in ospedale. Io non sentivo niente, ma l’assistente vedeva gia’ qualche contrazione. Il pomeriggio ho iniziato ad avere le prime doglie, però il travaglio ha iniziato veramente la sera alle 9, quando mi si sono rotte le acque.”
Come ti sei accorta che era il momento?
ELISA: “Alle 3 di mattina mi sono svegliata sentendo delle contrazioni e, una volta cronometrate, mi sono acorta che erano molto vicine, ma lievi. O meglio che fossero lievi l’ho scoperto ore dopo…a me sembravano già intense!”
SASKIA: “Quando mi si sono rotte le acque mi sono messa a ridere: finalmente era arrivata il momento!”
Quando sei andata in ospedale?
ELISA: “Sono andata la mattina per il controllo (era la scadenza) e mi hanno detto di tornare a casa che sarebbe stata ancora lunga. E infatti sono tornata a casa fino alle 9 di sera. E poi siamo tornati in Ospedale….”
SASKIA: “La sera alle 9, dopo che mi si sono rotte le acque, mi sono fatta una doccia veloce e siamo andati subito in ospedale.”
Come racconteresti il tuo travaglio?
ELISA: “Lungo! Ma per la prima parte quasi piacevole, le contrazioni erano leggere e io e mio marito eravamo da soli, in una grande stanza con la luce soffusa e la musica portata da casa (ero nella “casa del parto” dell’ospedale cittadino, il Valduce di Como”) . Poi quando ci hanno trasferiti nella sala travaglio (perchè c’era poco personale e faticavano a seguirci nella stanza del parto) il tutto è diventato più intenso e doloroso…..Non finiva più.”
SASKIA: “Ha iniziato subito all’arrivo in ospedale, con contrazioni fortissime. In tutto il travaglio è durato circa 4 ore (non mi ricordo esattamente quando ho iniziato la parte espulsiva) e mi ricordo che quando pensavo di non farcela più, l’ostetrica ci ha detto che si vedeva la testolina e che c’eravamo quasi..”
Come sono state le ostetriche?
ELISA: “Magnifiche.”
SASKIA: “Bravissime. In quel momento è veramente importante avere affianco una persona che ti dia fiducia.”
Come ti sei sentita quando hai visto il bambino?
ELISA: “Senza parole.”
SASKIA: “Pensavo che sarei stata più emotiva, ero contentissima ma non realizzavo veramente, infatti le lacrime sono arrivate dopo.”
La prima cosa che hai detto?
ELISA: “Come lo chiamiamo? (Non avevamo ancora deciso e abbiamo scoperto che era maschio solo allora).”
SASKIA: “A dire il vero non mi ricordo, forse ho detto una cosa del tipo “ma quanto è bello….!”
Come è andata la convalescenza post-parto?
ELISA: “Bene, sono rimaste in ospedale tre giorni. Mi sono pentita solo dopo di non aver tenuto il bambino in stanza con me tutto il tempo. Non avevo ancora letto il Contunuum Concept e non mi rendevo conto dell’importanza del contatto con la mamma per una creatura che aveva vissuto da sempre in contatto con me!”
SASKIA: “Abbastanza bene. Purtroppo subito dopo il parto (naturale), ho avuto una complicazione: si era creata un’ematoma e mi hanno dovuto operare d’urgenza un’ora dopo il parto. Per questo motivo, sono rimasta in ospedale cinque giorni. Sono rimasta contenta del fatto che potevo tenere il bambino in stanza con me durante il giorno, la notte mi mancava da morire!”
Le prime ore con il nuovo arrivato…
ELISA: “Surreali.”
SASKIA: “Continuavo a piangere dalla gioia e continuavo a guardarlo.”
Come è stato il ritorno a casa?
ELISA: “Il rientro in sè molto bello, la casa piena di fiori, i regali, quell’atmosfera magica che si può provare nel momento in cui si allarga la famiglia, poi però la prima settimana è stata dura perchè non mi ero preparata all’allattamento. E’ un’esperienza unica che non ho ancora interrotto (il mio bimbo ha 12 mesi) ma all’inizio può essere davvero difficile e capisco che senza il supporto e la motivazione giusti si possa desistere!”
SASKIA: “Avevo tantissima voglia di tornare a casa ma allo stesso momento mi faceva un po’ paura dovendo fare tutto senza l’aiuto delle infermiere. Ma il rientro è stato bellissimo: c’erano cartoline, fiori e palloncini in tutta la sala. La prima notte non ho dormito: continuavo a controllare se il bambino stava bene…”
Un consiglio per chi deve partorire?
ELISA: “Godetevi ogni momento con il vostro nuovo bimbo/bimba e non lasciateli soli a piangere nei lettini di plastica delle Nursery! Per loro è un trauma! Dopo nove mesi nella calda quiete morbida della pancia devono stare con la mamma….”
SASKIA: “Leggete libri e riviste sulla gravidanza e i bambini ma non troppo: va bene essere preparate ma non fatevi prendere da tutto quello che scrivono o che dicono le future nonne! L’esperienza è unica e tante cose vengono da sole al momento che arriva il bambino..”
Social Bookmarking
Ti é piaciuto Intervista doppia: il parto.? Iscriviti al Feed RSS.















