Il mio bambino non “mi” mangia. – Libro sull’alimentazione dei bimbi.
14 dicembre 2008 di Eli in Educazione, Gravidanza, La pappa, Libri, giochi, ninne, 8 commenti
Il mio bambino non “mi” mangia di Carlos Gonzalez. Il mio Pe ha due anni e non ha mai avuto problemi con il cibo, mangia di gusto e di tutto (troppo?), l’ho allattato fino a 13 mesi e non lo ho mai forzato a mangiare. Gli sottopongo alimenti genuini e freschi, ho sempre evitato gli omogeneizzati. E lui mangia contento la pasta al pomodoro, la pizza, ma anche il cavolo e il pesce lesso, le carote e i mandarini…
Quindi un libro sui bambini che “non mangiano” non rientrava nella mia libreria! Ma avendolo avuto tra le mani…ho deciso di dargli una lettura, per curosità e perché sento spesso che lo svezzamento e l’alimentazione dei bimbi piccoli è spesso un motivo di stress per le mamme e i figli.
Prima di tutto un suggerimento alle mamme in attesa: leggetelo ORA che avete tempo, così vi evitate molto probabilmente il problema! E’ corto e pieno di esempi pratici e molto intuitivo!
Mi sono letta il libro con gusto e anche un po’ incuriosita di scoprire tante storie di mamme e bambini che hanno diversi tipi di conflitti con il cibo.
Le prime due parti del libro sono molto ben fatte perché portano esempi pratici di mamme con problemi (sì avete capito bene, le mamme hanno i problemi: spesso infatti sono le aspettative sulle quantità di cibo che il bambino DOVREBBE mangiare, che creano la leggenda del bambino che “non mangia”) e ne illustrano i comportamenti e i tentativi di soluzione. C’è una illustrazione illuminante dentro il libro che può davvero far raginare le mamme sulle “quantità di cibo consigliate”.
Si parla anche delle varie RACCOMANDAZIONI sull’alimentazione scritte e divulgate da autorevoli organismi e istituzioni (tra cui l’OMS e l’UNICEF) e si parla delle famigerate CURVE DI CRESCITA: quei percentili che tanto fanno preoccupare le mamme:
“suo figlio è sopra il 95esimo percentile” (oddio sarà un bambinone gigante e grasso, lo metto a dieta?)
“suo figlio è sotto il decimo percentile” (oddio mangia poco, non cresce bene, è colpa mia?)…
Gonzalez spiega come usare questi numeri senza farli diventare un’ossessione e spiega come ci siano ben altri segnali che possono aiutare una mamma a capire se il proprio figlio “mangia abbastanza” ovvero quanto gli serve per crescere ed essere sano.
Nella seconda parte, molto breve e chiara, Gonzalez propone un esperimento che puà davvero aiutare le mamme preoccupate perché i propri figli piccoli “non mangiano”.
Nei forum leggo di mamme che chiedono consigli su quando introdurre le pappe e e su come mai i figli di 6 7 mesi non vogliono il cucchiaio. Anche per queste mamme il libero è utile perché aiuta a capire che non c’è una regola universale per quando si DEVONO svezzare e o su quando DEVONO accettare il cucchiaio o il bicchiere invece del seno.
La parte che ho letto con più curiosità e concentrazione è la TERZA: come prevenire il problema. Se tutte le mamme in gravidanza leggessero questo breve capitolo si risparmierebbero molte ansie dopo e toglierebbero anche dello stress ai loro figli.
Ma come ho provato sulla mia pelle, durante la prima gravidanza si pensa molto al parto, al corredino, al passeggino per poi scoprire che si arriva spesso impreparate all’allattamento, al bagnetto, al cambio del pannolino al come gestire il pianto, ovvero le attività che riempiono i mesi e gli anni successivi!
Questo capitolo, se letto PRIMA che sorgano eventuali problemi, può dare indicazioni ragionate e utili per far si che mangiare non sia MAI un problema per il bimbo. Dalla mia personalissima esperienza posso dire che ho fatto (senza averlo letto qui!) più o meno quello che Gonzalez suggerisce:
-allattamento al seno a richiesta (non da subito quando tenevo d’occhio l’orologio, ma da quando mi sono resa conto che fosse più naturale e meno stressante per me e il mio bimbo)
-allattamento oltre i 6 mesi
-MAI latte “di proseguimento”. Latte vaccino, poco, dopo i 12 mesi
-introduzione graduale di cibi diversi dal latte materno (non li chiamo più solidi proprio grazie ad una “rivelazione” interessante che ho letto nel libro a pagina 84)
-niente zucchero e sale aggiunti (almeno per il primo anno)
Io mi sono anche lasciata affascinare dal baby-led weaning, (in italiano alcuni lo chiamano autosvezzamento) che anche se non lo chiama così è un argomento che in parte menziona anche Gonzalez e che suggerisco di indagare alle mamme in attesa o in allattamento.
Regalerei il libro anche ai pediatri (soprattutto al mio!!!!!) perché sono loro che a volte creano nelle mamme l’ansia da prestazione alimentare dei figli.
NOTA
Qualche tempo fa ho ricevuto questo libro da leggere e recensire, ammetto che personalmente non lo avrei mai comprato, anche se mi piace molto il pediatra che lo ha scritto, Carlos Gonzalez, del quale avevo già parlato nel mio blog. Non lo avrei comprato per il titolo, infatti il mio bimbo di 26 mesi mangia eccome! Ma leggerlo mi ha dato consigli preziosi anche per quando, tra poco riaffronterò l’allattamento. Quindi ho deciso di parlarne e di parlarne bene perché mi è piaciuto e l’ho letto tutto. Altrimenti lo avrei ignorato, mollato a metà o insultato come il libro “Fate la nanna”!
Titolo: Il mio bambino non mi mangia”
Autore: (un pediatra spagnolo) Calros Gonzalez.
Casa editrice: Bonomi Editore. Si può comprare il libro QUI.
Sottolineo anche che il libero è stato stampato su carta riciclata, che per le mamme attente all’ambiente è un dettaglio importante.
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Eccomi! Mamma con problemi all’appello. forse dovrei leggermi il libro. Il mio problema non e`quanto mangia, ma il momento della pappa che mi innervosisce per non so quali recondite ragioni. Devo proprio sforzarmi per far si che sia per il Bebone un momento piacevole….
Ciao Paola,
anche per noi l’ora della pappa serale è sempre una prova di pazienza. Io ultimamente non insisto più, se vuole mangiare si viene a sedere se no, lo lascio stare. Ma non si mangia in giro!
Il pediatra me lo spiega sempre così: che a quest’età il gioco è più importante della pappa… e finchè lui mangia comunque un pasto completo a mezzogiorno, e due pezzi di frutta al giorno, io sono tranquilla.
di Carlos Gonzales me ne aveva parlato un’amica, perchè ha scritto anche un altro bel libro sul sonno; io non l’ho ancora comprato quello sul sonno che mi interessa, e questo che tu descivi sul cibo, non mi interessava perchè anch’io ho fatto come te, ho allattato fino a 14 mesi a richiesta e poi Alejandro ha continuato a divorare il cibo con la stessa voracità con cui chiedeva latte; che bello che ne hai parlato, non è il classico libro che si trova in bella mostra nelle librerie e infatti lo regalerò a molte amiche durante la loro prossima gravidanza.
Qualcuno ha letto “Besame Mucho” di Gonzales? Ne ho sentito parlare molto bene, ma mi piacerebbe sapere il vostro parere. Grazie. Ciao ciao!
Ciao Fra, io ho preso Besame Mucho qualche mese fa (e ne ho accennato nel blog) non l’ho finito ma solo perché non ne ho avuto tempo, ma quello che avevo letto mi era piaciuto molto. Altro libro da regalare alle mamme i gravidanza, ma utile anche dopo.
[...] chi condividesse con me bambini che non hanno voglia di mangiare, Patatoni consiglia Il mio bambino non mi [...]
[...] di Carlos Gonzalez, pediatra spagnolo già autore di altri libri interessanti e utili come “Il mio bambino non mi mangia” e “Besame [...]
ho finito di leggerlo ieri, anche se ho saltato alcune pagine che non mi interessavano, e comunque mi è piaciuto molto e l’ho trovato molto interessante, anche se Arianna non ha grossi problemi. Ho imparato che anche se a me sembra che non mangi molto, in effetti è sufficiente per lei, e lo si vede dal fatto che è serena.