Pokka miseia
7 giugno 2009 di Eli in Diario, Educazione, 0 commentiPe, due anni e 7 mesi, stava giocando con i binari di legno cercando di farci passare sopra autobus e macchinine, a un certo punto sotto il peso di tutti i mezzi di trasporto in suo possesso è “crollato” il ponte e lui ha esclamato
“POKKA MISEIA!!” (porca miseria) e io ho strabuzzato gli occhi incredula!
“Non si dice quella parola!”
“Pekké?” “Perché è una brutta parola”
“POKKACCIA?”
“NOOOO Anche quella è una brutta parola! ( ed è anche un dispregiativo – penso – e a due anni e sette mesi NON dovresti usare NESSUN dispregiativo…). Puoi dire ACCIDENTI.”
“…”
” Pe, chi dice queste parole (chiedo sperando di scovare la fonte di tale turpiloquio, il nido? qualche parente?”
“IO!” dice orgoglioso l’angioletto mio…
Il giorno dopo raggiungo il Pe e il daddy che stavano giocando insieme. E il daddy mi dice:
“Il Pe mi ha fatto una domanda cui non sapevo rispondere…” (oddio che sia arrivato già a chiedere come nascono i bambini?!)
“Cioè?”
“Mi ha chiesto se può dire POKKA MISEIA”
“E tu? cosa gli hai detto?”
” Che non lo so.”
“NOOOOO Non si può dire a due anni quella parola. ” (non so da dove mi viene la regola, e non sapredi dire da che età è lecito dirlo, ma per ora non me ne preoccupo.
Il daddy mi guarda poco convinto, il Pe ci osserva con tutti i 6 sensi sull’attenti.
Nel pomeriggio mentre gioca gli cade qualcosa…
“ACCIDETTACCIO!” esclama sghignazzando.
Ok ok per ora passi il dispregiativo, ma pokka e pokkaccia sono banditi!
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