Opa – Oma – Aereo
27 agosto 2008 di Saskia in Diario, 0 commenti
Dopo una lunga e meritata
vacanza siamo di nuovo a casa!
Abbiamo fatto due settimane in Sardegna, al mare, all’insegna del relax (quasi) totale. Il tati ha superato la sua paura dell’acqua alta e ha fatto decine di castelli di sabbia con suo papà. Poi siamo andati in Olanda, dove il tati è stato stra-coccolato da opa e oma.
Ora inizia a capire un pochino la distanza e il fatto che i nonni materni stanno lì e non qui. Al ritorno dall’Olanda era contentissimo di prendere l’aereo, e quasi non ha salutato i nonni dall’emozione. Ma quando eravamo seduti sull’aereo, ad un certo punto si è girato verso di me e mi ha detto con tono preoccupato: “OMA!“. Per dire: “Ma non viene la nonna?”
Stessa scena all’arrivo: si è messo a ridere quando l’aereo è atterrato (i movimenti bruschi non piacciono agli adulti, ai bambini si!) ma subito ha detto “Oma Vliegtuig?” (nonna aereo).
Siamo andati a casa e il tati ha ritrovato i suoi giochi. La sera siamo andati a trovare i nonni paterni e mentre giocava tranquillo, ha alzato la testa e mi ha detto ”Opa Oma Tati Vliegtuig” (Nonno Nonna Tati Aereo). E quello, secondo me, era per lui la conclusione che con l’aereo ci siamo allontanati dai nonni materni. E quando oggi gli ho chiesto: “Opa?” Mi ha detto”unc’è” e senza aggiungere altro ha continuato a giocare.
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