Il medico del paese
12 novembre 2008 di Eli in Diario, La salute, 0 commenti
Aveva curato i marinai sulle navi da guerra e poi una volta tornato dalla guerra ha perso la sua sposa ed è rimasto con due bimbi piccoli da crescere ed accudire. Ma doveva accudire anche tutti gli abitanti del comune e quindi lavorara tutta la settimana andando a visitare i pazienti di tutti i paesi vicini, alcuni tra i monti, dopo che aveva finito di visitare nel suo ambulatorio. Gli bastava guardare in faccia i pazienti e aveva già capito cosa avevano, era uno dei pochi medici della sua epoca a parlare inglese, francese e tedesco e quindi anche dagli alberghi di lusso della zona lo chiamavano se gli ospiti stranieri stavano male.Gli avevo fatto visitare anche un mio fidanzato alcolista pilota della RAF e gli aveva subito detto che doveva darsi a riso in bianco e acqua naturale altrimenti gli avrebbero fatto pilotare solo gli autoscontro!
Non era certo uno zuccherino, ma con i suoi pazienti, soprattutto i piccolini (una volta il medico seguiva i suoi pazienti dal parto fino all’ultimo respiro – ogni tanto incontro ancora qualcuno sopra i 50 anni che è stato fatto nascere da lui!) aveva pazienza ed era gentile. Visitava sempre con il camice bianco e quando sono andata ad abitare vicino a lui non ho mai più visto i miei medici curanti, suonavo il campanello, mi guardava mi ascoltava (e auscultava a volte) e mi diceva subito cosa fare. E io mi fidavo.
Oggi sono andata dal mio “simpatico” pediatra della mutua, che purtroppo nonostante i tentativi non sono ancora riuscita a cambiare. Ha visitato il Pe con il suo solito modo burbero, cacciandogli il “coso” per vedere la gola in bocca anche se gli ho detto che gli dava fastidio (io quando lo dicevo al medico mi faceva solo “aprire grande” la bocca e dire AAAAAA) e come al solito era SENZA camice ma con il cachemirino. Ci ha dato l’antibiotico (che non so se dargli, a due anni magari è troppo forte??) e come al solito rispondeva a monosillabe alle domande chiarificatrici che gli facevo.
Mi sei mancato tante volte, quando mi si è bloccata la schiena, quando aspettavo il Pe e anche ora avrei da chiederti un po’ di cose sulla gravidanza. Mi sei mancato quando è nato il Pe e quando ha avuto i problemi di dermatite e la febbre. Mi sei mancato oggi.
Come sarebbe bello averti ancora qui, nonno.
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