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Il ciuccio a 30 mesi

16 febbraio 2009 di Saskia in Diario, 1 commento

http://utenti.lycos.it/babygnamgnam/img/ciuccio.gifIl ciuccio. Il tati da neonato non l’aveva mai preso. L’ho allattato fino a 7 mesi e il ciuccio è sempre rimasto nella sua confezione originale (fa parte del corredino che ti dicono di portare in ospedale). Poi, a 15 mesi abbiamo passato un periodo in cui era nervossissimo per i denti. Metteva in bocca qualsiasi cosa per masticare, e mi è venuta la bella (!!) idea di dargli il ciuccio.
Si è calmato subito. Ma da quel momento ho un bimbo “ciuccio dipendente“. Sono sempre stata contraria a bimbi “grandi” che portano il ciuccio perennemente. Infatti, la nostra regola è “solo per dormire”. E la regola viene rispettata. Ma quando è molto stanco, oppure durante un viaggio lungo in macchina, me lo chiede.

Però so anche che il ciuccio lo consola tantissimo, e sia io che mio fratello succhiavamo il dito da piccoli.  Io preferisco il ciuccio che un giorno sparisce, il dito è più difficile da “togliere”.

Vorrei togliergli il ciuccio prima dei suoi 3 anni ma non trovo mai il momento opportuno.  Il tati si è appena ripreso dal raffreddore che trascinava da dicembre (tosse e catarro). Negli ultimi 3 mesi ha tirato solo 4 notti senza mai svegliarsi…

In biblioteca abbiamo preso un libro molto carino dal titolo “Ciao Ciao, ciuccio!” di Nord-Sud Edizioni. Il libro parla di un gattino che è diventato troppo grande per il ciuccio e lo fa volare via con un palloncino.
Al tati piace tantissimo questo libro, e mi sa che un giorno volerà via anche il suo ciuccio…

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Un Commento a “Il ciuccio a 30 mesi”

  1. Luca

    noi abbiam preso la scusa del cuginetto neonato bisognoso di ciuccio, e a 2 anni e mezzo l’ha lasciato. L’ha cercato pochissime volte, è andata alla grande!

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