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Cosa fare quando piange?

2 aprile 2008 di Saskia in Educazione, 5 commenti

Sto leggendo un libro molto interessante: La bibbia del genitore scritta dalla Dott.sa Robin Goldstein e volevo citarvi un paragrafo che rispondo al dilemma di tante mamme: “Devo prenderlo in braccio quando piange?“.

“Molti genitori si chiedono quale sia il comportomento opportuno con un bambino che piange. Prendendolo sempre in braccio diventerà viziato? La verità è che prendere in braccio un bimbo che piange non solo non lo rende un bambino viziato, ma al contrario, lo aiuta a sviluppare un profondo senso di sicurezza che, col passare del tempo, lo farà piangere meno. Infatti, se un bambino viene ascoltato ogni volta che piange, si crea in lui un’aspettativa che gli regala una sensazione di sicurezza e benessere e gli insegna ad avere fiducia nei genitori.”

Quindi via i sensi di colpa e coccoliamo i nostri cuccioli!

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5 Commenti a “Cosa fare quando piange?”

  1. elena

    concordo a pieno…non per niene Lorenzo passa le giornate in braccio in pratica (anche ora) alla faccia di chi ice che è viziato.

  2. theitalianmom

    sono totalmente d’accordo sul metodo, sul bisogno di coccole che hanno i bambini e del sentire la mamma sempre vicina, non per niente ho allattato per 3 anni il primo e per 2 il secondo!

    e ho dovuto ‘combattere’ con i pregiudizi di tutti quelli che sostenevano, pediatra compresa, che li viziavo troppo, che dormire insieme a loro non era la cosa giusta se no poi diventano ‘mammoni’.

    bisogna seguire il proprio istinto e basta.

  3. Kim

    Totalmente diverso da quello che dicono in Olanda, ma ultimamente noto sempre di piu’ che con certe cose sono diventata piu’ italiana; anch’io faccio fatica a lasciar piangere i miei bambini e cerco spesso di risolvere in modo diverso, parlando con loro o prendendogli in braccio. Infatti con la seconda gravidanza ho fatto un po’ fatica perche’ il piu’ grande voleva sempre essere preso in braccio ed io (anche per santa pace) lo accontentavo, pure col pancione di 8-9 mesi. Devo anche dire pero’, che ogni tanto quando vedo che (soprattutto il grande, che ora ha 3,5 anni) che ci stanno provando, che fanno capricci, li lascio, perche’ devono anche imparare a controllarsi un po’ da soli. Non possono sempre sempre prendere tutto quello che vogliono, cosi’ il mondo (purtroppo!) non e’…

  4. Eli

    Concordo con Kim sul fatto che più grandicelli diventano più si comincia a capire quando “fanno apposta” a fare i frignoni. In generale sono una mamma “in-arms”, ho tenuto in braccio il mio bimbo per i primi 12 mesi quasi sempre e anche oggi che ha 17 mesi e pesa come un bambino di tre anni (!!) se la lacrima è genuina finisce subito nelle braccia di mamma e papà. Sicuramente almeno fino ai 14-15 mesi è difficile che facciano i capricci, nella maggior pare dei casi il pianto è da consolare.

  5. viviana

    concordo con Kim ed Eli. poi puoi sempre trovare altri consigli utili anche presso qualche esperto in rete, ho visto che in http://www.mammenellarete.it ce ne sono.

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