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	<title>Patatoni.com il blog di due mamme &#187; Parto e nascita</title>
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	<description>Il blog di due mamme</description>
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		<title>Benvenuta Marit!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saskia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento al dito]]></category>
		<category><![CDATA[kraamverzorgster]]></category>
		<category><![CDATA[ostetrica]]></category>
		<category><![CDATA[parto in casa]]></category>
		<category><![CDATA[vingervoeden]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono diventata ancora zia: è nata mia nipotina Olandese di nome Marit. Seguo con molta attenzione i racconti di mio fratello e la sua compagna, perchè mi piace capire cosa fanno di diverso in Olanda per quanto riguarda il parto e la cura del bebè. (io ormai manco da troppo tempo!)
Per esempio, mia cognata avrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono diventata ancora zia: è nata mia nipotina Olandese di nome <strong>Marit</strong>. Seguo con molta attenzione i racconti di mio fratello e la sua compagna, perchè mi piace capire cosa fanno di diverso in Olanda per quanto riguarda il parto e la cura del bebè. (io ormai manco da troppo tempo!)</p>
<p>Per esempio, mia cognata avrebbe dovuto <strong>partorire in casa </strong>e infatti ci è rimasta per tutto il travaglio, aiutata da un&#8217;<strong>Ostetrica</strong>, ma all&#8217;ultimo momento ha dovuto andare in ospedale perchè la fase espulsiva non si concludeva abbastanza in fretta. Comunque è stato un parto naturale e dopo un solo giorno l&#8217;hanno dimessa. In Olanda la mamma non viene <em>coccolata</em> ancora tre giorni in ospedale come qui, ma per una settimana circa ha diritto all&#8217;aiuto di un <em>kraamverzorgster</em>, <span id="more-1266"></span>una donna (o uomo!) che aiuta la neo-mamma a gestire il bebè, dà consigli sull&#8217;allattamento, aiuta in casa (solo i lavori legati a mamma e bambino, quindi la lavatrice per loro due, o la pulizia della camera da letto), e cura eventuali altri bambini nella famiglia.</p>
<p>La mamma di Marit sta allattando, ma siccome Marit è piccolina e fa un po&#8217; fatica a succhiare, le danno il latte con l&#8217;<strong>allattamento al dito</strong>. Non ne avevo mai sentito parlare, ma sembra proprio una bella soluzione per chi <strong>non vuole dare il latte materno attraverso il biberon</strong>.</p>
<p>Ecco un video che fa vedere come funziona:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1hYyu7z8YnM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/1hYyu7z8YnM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Lettera di una mamma al Ministro Gelmini</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 22:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[(Di Rosalinda Gianguzzi)
UNA MAMMA ITALIANA AL NOSTRO MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Gentile Ministro Gelmini,
l&#8217;altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l&#8217;ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita. 
Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell&#8217;educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Di Rosalinda Gianguzzi)</p>
<div>UNA MAMMA ITALIANA AL NOSTRO MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE</div>
<p>Gentile Ministro Gelmini,<br />
l&#8217;altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l&#8217;ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un <strong>privilegio</strong>, sono rimasta basita. <span id="more-1259"></span></p>
<p>Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell&#8217;educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale. Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.</p>
<p>Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in &#8220;zona franca&#8221; (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un&#8217;ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre. E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto e poi parliamo d&#8217;educazione. L&#8217;astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.<br />
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente. Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l&#8217;anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un&#8217;eresia.</p>
<p>Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido &#8220;aziendale&#8221; al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d&#8217;attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per baby-sitter superiori a quelli della propria retribuzione.<br />
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell&#8217;astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.<br />
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa. Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.<br />
Lei come tante donne, crede che l&#8217;essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio. In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL&#8217;EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.<br />
Le potrei parlare della teoria sull&#8217;attaccamento di Bowlby, dell&#8217;imprinting e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.<br />
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta. Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.<br />
Sbaglia chi crede che l&#8217;arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita. Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo. Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura. Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé. Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita. L&#8217;idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra. Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l&#8217;acido folico, per prevenire la &#8220;spina bifida&#8221;.<br />
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno. L&#8217;idea, che se piangono non si devono prendere in braccio &#8220;perché si abituano alle braccia&#8221;, è un luogo comune.<br />
Le &#8220;abitudini&#8221; arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto AMORE. Non è un caso che studi recenti, riabilitano il co-sleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell&#8217;allattamento a richiesta. Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.<br />
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta. Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.</p>
<p>Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia. Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma &#8220;fresca&#8221;, che gli dedichi la massima attenzione.</p>
<p>Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovra affaticamento.E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:<br />
- perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.<br />
- perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.<br />
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido. Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.<br />
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.<br />
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.</p>
<p>E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui &#8220;studiare non è poi così importante&#8221;, prendendo Renzo Bossi come esempio.</p>
<p>Si dovrebbe impegnare di più nell&#8217;analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il Paese.<br />
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, &#8220;non poteva arrecare grossi danni&#8221;, soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un&#8217;intera generazione.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.<br />
05-05-10 Rosalinda Gianguzzi</p>
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		<title>Stanza della cicogna &#8211; Valduce Como</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 20:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[A Como c&#8217;è un luogo dove partorire in maniera naturale e con il minimo di interferenze, quasi come il parto in casa, : si tratta della stanza della cicogna o &#8220;stanza del parto&#8221;, dell&#8217;ospedale Valduce. Io ho partorito la mia seconda bimba proprio qui (nel primo parto ci avevo provato, ma poi mi avevano portata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Como c&#8217;è un luogo dove partorire in maniera <strong>naturale</strong> e con il minimo di interferenze, quasi come il parto in casa, : si tratta della stanza della <strong>cicogna</strong> o &#8220;stanza del parto&#8221;, dell&#8217;ospedale Valduce. Io ho partorito la mia seconda bimba proprio qui (nel <a href="http://www.patatoni.com/il-parto-la-nascita/il-mio-parto-naturale/" target="_self">primo parto</a> ci avevo provato, ma poi mi avevano portata nella normale sala travaglio e nella <em>orrida </em>sala parto).</p>
<p>La Stanza della cicogna è una stanza normale con letto alto e materassini a terra per il travaglio (avrebbero dovuto farla grande come quella del vecchio reparto, c&#8217;era più spazio per muoversi) con il <strong>bagno</strong> privato, con tanto di mega-<strong>vasca</strong> per il travaglio in acqua (nel mio caso non c&#8217;è stato tempo) con la vista sui <strong>monti</strong> e su Brunate. Chi decide di partorire qui&#8230;<span id="more-1137"></span>accetta di avere solo l&#8217;assistenza dell&#8217;ostetrica e della persona di fiducia, accetta di non avere interferenze mediche (ossitocina, epidurale) a meno che ci siano motivi di emergenza per avere interventi da parte dei medici o di medicinali. Potete portarvi la <strong>musica</strong> e qualche oggetto per sentirvi di più a casa (io ho portato un grande telo etnico che poi ho usato come coprimaterassini e una foto del Pe per arredare il davanzale!) qualcosa da mangiare e bere durante il travaglio e nei giorni successivi (vi danno da mangiare, ma a me la prima sera si erano dimenticate di portare la cena!! si vede che è una stanza che usano MOLTO POCO).</p>
<p>La stanza diventa sia il luogo del travaglio, che il luogo del parto e il luogo di accoglienza dove si rimane con il bambino nei giorni (2 o 3) successivi al parto.</p>
<p>Chi partorisce qui può scegliere (o nel mio caso insistere) perché dopo il parto, se va tutto bene, il bambino NON venga mai portato via, infatti nel bagno c&#8217;è un lavandino grande per fare anche il primo <strong>bagnetto </strong>e un fasciatoio per i cambi. Io mi sono tenuta la bimba dal subito sempre con me, così è stato facile l&#8217;inizio dell&#8217;<strong>allattamento</strong> e non ha nemmeno avuto il calo fisiologico. Il letto infatti ha le sponde alzabili e sono riscita a dormire con lei e a praticare subito un comodo co-sleeping.</p>
<p>Per la visita al mattino avrei dovuto insistere di più perché la potessi accompagnare nel nido: è un <strong>diritto</strong> della mamma, voi insistete <img src='http://www.patatoni.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per accedere bisogna avere una gravidanza regolare e partorire a termine, bisogna anche avere esami &#8220;perfetti&#8221; e valori nella media (io ero scesa molto di ferro nel secondo trimestre e mi sono impegnata molto per migliorare l&#8217;anemia prima del parto: ci tenevo molto a partorire lì e NON in sala operatoria). Poi è necessario fare due colloqui con le ostetriche durante la gravidanza, uno all&#8217;inizio della gravidanza e uno negli ultimi due mesi. Nel secondo colloquio se è tutto regolare alla futura mamma viene dato un foglio informativo che si dovrà consegnare all&#8217;arrivo il giorno del travaglio (una dichiarazione di comprensione della scelta della stanza e di tutte le relative procedure).</p>
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		<title>Marsupio-terapia per i neonati prematuri (e Grey&#8217;s Anatomy)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una vorticosa giornata tra treni (Como-Milano Milano-Brescia Brescia-Milano Milano-Como), bla bla di lavoro,  intrattenimento pre-messa-a-letto con i pargoli, preparazione cena (ore 22) per/con consorte (sì ha partecipato pure lui come un vero marito modello, tagliando i pomodori e apparecchiando la tavola &#8211; senza piatti o bevande o sale e pepe, ma bicchieri e forchette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una vorticosa giornata tra treni (Como-Milano Milano-Brescia Brescia-Milano Milano-Como), bla bla di lavoro,  intrattenimento pre-messa-a-letto con i pargoli, preparazione cena (ore 22) per/con consorte (sì ha partecipato pure lui come un vero marito modello, tagliando i pomodori e apparecchiando la tavola &#8211; senza piatti o bevande o sale e pepe, ma bicchieri e forchette c&#8217;erano!), messa a letto con lettura storie e canti vari, stesura bucato, riempimendo lavatrice e messa via dei vestiti stirati&#8230;&#8230;.mi sono concessa la mia &#8220;droga&#8221; serale guardandomi la ottava puntata della sesta serie di <strong>Grey&#8217;s Anatomy.</strong></p>
<p>Tutta questa <em>autocentrica</em> premessa per dire che&#8230;<span id="more-1057"></span></p>
<p>in questa <strong>puntata</strong> hanno fatto vedere e parlato della <a title="Marsupioterapia (inglese)" href="http://www.kangaroomothercare.com/whatis03.htm" target="_blank"><strong>Kangaroo Mother Care</strong></a> o KMC (nell&#8217;episodio parlano di &#8220;Kangaroo hold&#8221; la presa stile canguro, da noi chiamata <a href="Quasi due decadi di esperienza e di ricerca hanno reso chiaro come la KMC sia molto di più che un’alternativa alle cure con l’incubatrice. La KMC è stato dimostrato essere efficace per il controllo della temperatura, per l’allattamento e l’attaccamento in tutti i neonati, indipendentemente dal luogo di nascita, dal peso, dall’età gestazionale e dalle condizioni cliniche" target="_blank">Marsupioterapia</a>). Fanno vedere Alex che prende in braccio una bimba nata prematura di 10 settimane e tenendola a contatto della pelle riesce a farla riprendere e stare meglio. So che è fiction! Ma mi ha fatto molto piacere vedere che anche in una serie televisiva così americana e &#8220;mainstream&#8221; si sia accennato a un<strong> metodo terapeutico</strong> ancora poco utilizzato ma che sembra essere efficace per aiutare lo sviluppo dei prematuri. Si parla di canguro o marsupio proprio per la similitudine con le mamme canguro che partoriscono (per programmazione biologica) i piccoli prima che siano completamente sviluppati e poi continuano la gestazione tenendoli dentro al marsupio, così possono atttaccarsi alle mammelle in ogni momento, sono vicini al calore corporeo della mamma e si sentono al sicuro.</p>
<p>Applicato agli esseri umani questo metodo in realtà non è niente di nuovo e innaturale, ANZI, più che una terapia è proprio un modo di relazionarsi tra mamma e neonato molto più naturale e quindi benefico per lo sviluppo emotivo e fisico del bambino.</p>
<p>La marsupio-terapia, il <strong>portare i bimbi</strong> (in braccio, sempre nei primi mesi di vita) è in realtà quello che tutte le mamme (umane) hanno fatto per millenni, solo negli ultimi secoli o meglio decenni, in alcune <strong>culture</strong> si sono introdotti tutta una serie di OGGETTI che, se intesi per <em>facilitare</em> il lavoro di genitore, hanno però anche posto ostacoli tra quello che si aspetta la natura e quello che viene poi praticato (parlo di passegini, culle, tettarelle di silicone, ciucci&#8230;.).</p>
<p>Io personalmente credo molto nel contatto fisico e nell&#8217;allattamento materno e ci tengo particolarmente che le mamme e le future mamme si informino su tutti gli aspetti scientifici, medici ma soprattutto naturali di queste &#8220;pratiche&#8221; andate un po&#8217; in disuso, passate di moda, ma che sono in assoluto il MIGLIOR BENVENUTO che si possa dare ai propri bambini.</p>
<p>Ecco cosa dice l&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità </strong>di questa bellissima pratica</p>
<p>“ Quasi due decadi di esperienza e di ricerca hanno 		    reso chiaro come la KMC sia molto di più 		    che un’alternativa alle cure con l’incubatrice. 		    La KMC è stato dimostrato essere efficace per il 		    controllo della temperatura, per l’<strong>allattamento</strong> e 		    l’<strong>attaccamento</strong> in tutti i neonati, indipendentemente 		    dal luogo di nascita, dal peso, dall’età gestazionale 		    e dalle condizioni cliniche.”</p>
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		<title>Italia, record di cesarei</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 22:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[Notizia recente sulle percentuali dei cesarei in Italia: oltre il 39% sei bambini nasce così. E probabilmente solo una piccola parte di questi parti sono cesarei per motivi medici, altri lo sono per scelta delle madri o dei sanitari per motivi&#8230;.discutibili.
Divulgo sempre questo tipo di statistica solo per ricordare alle future mamme di informarsi sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=37161" target="_blank">Notizia recente sulle percentuali dei cesarei in Italia</a>: oltre il 39% sei bambini nasce così. E probabilmente solo una piccola parte di questi parti sono cesarei per motivi medici, altri lo sono per scelta delle madri o dei sanitari per motivi&#8230;.discutibili.<br />
Divulgo sempre questo tipo di statistica solo per ricordare alle future mamme di informarsi sempre bene su tutte le modalità di parto e suggerisco, a meno di motivazioni mediche serie, di considerare il <strong><a href="http://partoriresenzapaura.blogspot.com/" target="_blank">parto naturale</a></strong> come preferibile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelosia tra fratelli</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saskia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia bambini]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[nascita fratello]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo segnalare questo post di un blog amico che parla della gelosia tra fratelli: www.bobbe.it
Anche se il tati ha reagito molto bene alla nascita del fratellino, ogni tanto ha una crisi di gelosia, soprattutto quando sto allattando.
Ho quindi trovato conforto nell&#8217;articolo dove dice &#8220;Questa tappa strutturante, chiamata della gelosia, è inevitabile ed è segno dell’intelligenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo segnalare questo post di un blog amico che parla della gelosia tra fratelli: <a href="http://www.bobbe.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=164:parliamo-di-gelosia-tra-fratelli&amp;catid=56:ecogenitori&amp;Itemid=67">www.bobbe.it</a></p>
<p>Anche se il tati ha reagito molto bene alla nascita del fratellino, ogni tanto ha una crisi di gelosia, soprattutto quando sto allattando.<br />
Ho quindi trovato conforto nell&#8217;articolo dove dice &#8220;<em>Questa tappa strutturante, chiamata della gelosia, è inevitabile ed è segno dell’<strong>intelligenza del bambino </strong>di fronte ad un’esperienza nuova. A seconda dei bambini si manifesta in modo più o meno evidente. Si può affermare che più viene vissuta con intensità, più successivamente si assiste allo <strong>sbocciare di una personalità potente e capace di adattabilità</strong>.</em>&#8220;</p>
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		<title>è nato il quarto patatone!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saskia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[Il venerdì 13 novembre, giorno fortunatissimo, è nato il piccolo Thomas.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il venerdì 13 novembre, giorno fortunatissimo, è nato il piccolo Thomas.<br />
<span id="more-893"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-894" title="geboortekaartje" src="http://www.patatoni.com/wp-content/uploads/2009/11/geboortekaartje.jpg" alt="geboortekaartje" width="428" height="644" /></p>
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		<title>Il primo respiro, recensione</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 22:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>
		<category><![CDATA[cesareo]]></category>
		<category><![CDATA[il primo respiro]]></category>
		<category><![CDATA[parto naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il parto con i delfini mi è sembrato un po&#8217; da circo, il parto della donna eschimese, lontana chilometri da casa mi ha fatto tanta tenerezza e non vedevo l&#8217;ora che tornasse tra le sue nevi, il parto nel deserto è stato triste e concordo con chi critica il regista per la scelta azzardata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_797" class="wp-caption alignleft" style="width: 157px"><a href="http://www2.disney.fr/FilmsDisney/lepremiercri/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-797" title="Immagine 6" src="http://www.patatoni.com/wp-content/uploads/2009/10/Immagine-6.png" alt="il primo respiro" width="147" height="72" /></a><p class="wp-caption-text">Film di Gilles De Maistre </p></div>
<p>Il parto con i <strong>delfini</strong> mi è sembrato un po&#8217; da circo, il parto della donna eschimese, lontana chilometri da casa mi ha fatto tanta tenerezza e non vedevo l&#8217;ora che tornasse tra le sue nevi, il parto nel <strong>deserto</strong> è stato triste e concordo con chi critica il regista per la scelta azzardata di una specifica inquadratura &#8220;proibita&#8221;. Tante donne, tanti modi diversi di vivere il parto.</p>
<p>Vanessa e Michael vivono in una specie di &#8220;comune&#8221; e decidono di partorire in casa senza nessun aiuto medico se non con gli amici, non tutto va come dovrebbe. La mamma Maori partorisce senza un gemito. La mamma parigina e ballerina balla con il pancione. Ho appena rivisto <a href="http://www2.disney.fr/FilmsDisney/lepremiercri/" target="_blank">Il Primo Respiro</a> e mi ha emozionanto di più vederlo in francese (che non so!)&#8230;<span id="more-796"></span></p>
<p>E&#8217; affascinante vedere come anche oggi si partorisca in ambienti moto diversi, con <strong>rituali</strong> a volte simili, a volte molto particolari. A volte sono le donne anziane a confortare e aiutare la madre nel dolore del <strong>travaglio</strong>, a volte medici col camice bianco. Luci soffuse della capanna, della tenda, bagliore del fuoco nel deserto del Sahara, luci abbaglianti dell&#8217;ospedale. Bambini curiosi che sentono il primo <strong>vagito</strong> del loro fratellino.</p>
<p>I colori dei tessuti nei vestiti delle donne, paesaggi senza cemento, tramonti dietro le dune, donne che si lavano nel fiume, donne che nuotano in piscine pulite accannto a spiagge bianche. Madri occidentali, madri dell&#8217;Amazzonia, madri americane, madri francesi, eschimesi, indiane&#8230; Le loro gravidanze, la loro strada verso il parto, le loro diverse modalità di accogliere i nuovi bambini: a volte per scelta, a volte per imposizione economica o culturale.</p>
<p>Ho letto un po&#8217; di recensioni dopo averlo visto, forse per confermare il mio parere, le mie sensazioni. Il documentario-film è interessante, fa vedere da vicino delle realtà diversissime tra di loro, ma unite da quella che è la naturalità e la forza dell&#8217;evento all&#8217;origine della nostra vita individuale, fuori dall&#8217;utero materno. Parti silenziosi, parti con gemiti sommessi.</p>
<p>Se solo lo avessero tradotto come era nell&#8217;originale: in francese infatti ogni personaggio si narra in prima persona, ognuno con una voce diversa. Il ginecologo del più grande reparto di meternità al mondo parle con voce maschile, la madre dell&#8217;Amazzonia ha una voce narrante diversa da quella di Parigi. Ma nella versione italiana è stata scelta (per motivi commerciali? avevano paura che il film on vendesse??) la voce narrante di Isabella Ferrari, che un po&#8217; appiattisce l&#8217;insieme.</p>
<p>&#8220;Il primo respiro&#8221; mi è piaciuto, narratrice a parte, mi ha emozionato, stupito, fatto arrabbiare, fatto sorridere, a volte ho rasentato la lacrima. Oggi non si usa tanto, ma sto rivalutando la presenza della mamma quando una figlia partorisce, chissà se mai assisterò al parto di mia figlia&#8230;</p>
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		<title>Reparto maternità &#8211; si salvi chi può</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 22:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>
		<category><![CDATA[episiotomia]]></category>
		<category><![CDATA[parto naturale]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[reparto maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[(Questo post lo avevo scritto in agosto e non lo ho più pubblicato, ora dopo aver letto un commento in Ecomamma l&#8217;ho sistemato e pubblicato).
Non ce l&#8217;ho fatta a vedere tutta una puntata di Reparto Maternità, la serie TV girata in un ospedale romano. (almeno quella puntata lo era).
Mi sono incupita (ma come sono storie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-768" title="Immagine 2" src="http://www.patatoni.com/wp-content/uploads/2009/10/Immagine-2-300x104.png" alt="Immagine 2" width="300" height="104" />(Questo post lo avevo scritto in agosto e non lo ho più pubblicato, ora dopo aver letto un commento in <a href="http://www.ecomamma.com" target="_blank">Ecomamma</a> l&#8217;ho sistemato e pubblicato).</p>
<p>Non ce l&#8217;ho fatta a vedere tutta una <strong>puntata</strong> di <a href="http://foxlife.foxtv.it/shows/show?showID=59573" target="_blank">Reparto Maternità</a>, la serie TV girata in un ospedale romano. (almeno quella puntata lo era).</p>
<p>Mi sono <em>incupita</em> (ma come sono storie <em>felici</em> di partorienti e neonati?!!) perché ho visto solo camici verdi da sala operatoria, <strong>bisturi</strong>, luci forti, cesarei e parti &#8220;naturali&#8221; in posizione <strong>supina</strong>, con monitoraggio attaccato alla pancia e con una <strong>cannetta</strong> attaccata alla paziente (epidurale?). Ho visto <strong>neonati</strong> che <span id="more-525"></span></p>
<p>piangevano e che venivano messi subito nelle <strong>cullette</strong> termiche, mamme separate da bambini nati sani ma portati via (in nursery?). Ho visto solo un bambino dato alla mamma per attaccarlo al seno e dopo due minuti portato di nuovo via da lei. Insomma più guardavo più mi angosciavo.</p>
<p>Sarebbe bello, pensavo, un documentario sui parti in casa, sulle ostetriche libere professioniste. Sarebbe bello vedere i parti come natura vuole, in ambienti casalighi e familiari, con le donne libere di mettersi nella posizione che preferiscono, di sedersi, camminare, bere mangiare, sdraiarsi, inginocchiarsi, farsi un bagno, una doccia. Con accanto la propria famiglia, sentendo la musica che più le rilassa e lontane da bisturi (vedi <em>episiotomia</em>), luci forti, odori di ospedale, voci di sconosciuti che parlano dei fatti loro,  urla di altre donne in travaglio.</p>
<p>Poi ne ho vista un&#8217;altra puntata girata a <strong>Bologna</strong> e mi è sembrato che l&#8217;approccio fosse più verso il rispetto della naturalità del parto.</p>
<p>Per fortuna che sono riuscita a partorie la mia seconda bimba nella stanza della cicogna (o stanza del parto) e sono molto contenta di averla tenuta con me SEMPRE dopo il parto. E&#8217; un&#8217;esperienza talmente bella (e anche utile per cominciare al meglio l&#8217;allattamento) che quando vedo questi parti da sala operatoria mi dispiaccio per le mamme in questione, ma soprattutto mi dispiace che nei nostri mass media si continui a presentare il parto come una malattia, un evento da medicalizzare.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=dDwOBKBMbA4 " target="_blank">Ecco cosa raccomanda l&#8217;Organizzazione Mondiale della Salute per il parto:</a></p>
<p>(in spagnolo ma si capisce, trovato su SOS Allattamento).</p>
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		<title>Il primo respiro</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 21:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Parto e nascita]]></category>
		<category><![CDATA[il primo respiro]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[partorire]]></category>

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		<description><![CDATA[Di questo film ne avevo letto qualche tempo fa, ma non ero riuscita a vederlo. Ieri l&#8217;ho ordinato su IBS, (solo 12 Euro) e in una delle frequenti serate da mamma single della prossima settimana me lo guarderò mangiando pane e acciughe.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di <a title="Il primo respiro" href="http://www.patatoni.com/news/il-primo-respiro-film-che-voglio-vedere/" target="_self">questo film</a> ne avevo letto qualche tempo fa, ma non ero riuscita a vederlo. Ieri l&#8217;ho <a href="http://www.ibs.it/dvd/8022469068331//primo-respiro.html" target="_blank">ordinato su IBS</a>, (solo 12 Euro) e in una delle frequenti serate da mamma single della prossima settimana me lo guarderò mangiando pane e acciughe.</p>
]]></content:encoded>
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