I benefici del latte materno
24 gennaio 2012 di Eli in Allattamento, 4 commenti“Il bambino allattato al seno rispetto a quello allattato artificialmente risulta maggiormente protetto nei confronti di molte malattie e di conseguenza richiede minori cure mediche e viene meno ospedalizzato. Questa protezione è di lunga durata e vale non solo nei riguardi delle malattie infettive (respiratorie e diarrea innanzitutto), ma anche delle allergie, dell’obesità, di alcuni tumori. L’allattamento al seno aiuta l’armonico sviluppo dell’intelligenza ed il giusto equilibrio del sistema immunitario.” Leggi tutto l’articolo su Mamma e Papà.it
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Ho letto diversi articoli presenti su questo blog sull’allattamento al seno/artificiale. Premetto che, a differenza di quanto si può credere continuando a leggere, io ho (anzi sto) allattato al seno mia figlia, che ha quasi 6 mesi. E continuerò, finchè entrambe lo vorremo.
Il messaggio che state passando sul vostro sito è, se ho capito bene, il seguente: il latte materno è migliore, contiene sostanze uniche, e protegge dalle malattie. Il latte artificiale, al contrario, oltre che non proteggere i bambini, li espone anche a malattie di varia entità.
Sono d’accordo fino ad un certo punto: il latte materno è il migliore, lo sanno tutti ormai, dall’oms in giù. Ma da qui a dire che protegge dalle malattie, o che il LA ne causi ce ne passa, e non lo dico basandomi solo sulla letteratura medica ma sull’esperienza.
Mia figlia, allattata sin dall’inizio al seno, ha già avuto vari raffreddori, febbri e un infezione curata con l’antibiotico. E’ sana, robusta, vivace e allattata solo al seno. Dovrebbe, in teoria, non beccare nessun germe/batterio/virus, invece è stata più malata lei del cuginetto che si nutre solo con LA. Un caso? certo, ma insegna che il latte materno (di una madre molto giovane, sana, che vive in campagna e mangia bene, sia chiaro) non è -solo e sempre- quella sostanza miracolosa che pare oggi.
Io sono stata cresciuta solo con LA, e non sono allergica a nulla, non ho mai preso un’influenza, a dire il vero non ricordo nemmeno più cosa voglia dire avere la febbre. Mio cugino, allattato al seno fino a 3 anni (!) è allergico al latte vaccino. Sempre casi? ovvio, non voglio certo far passare che il latte materno fa male e quello artificiale no, altrimenti non avrei scelto la prima strada per mia figlia, ma forse può essere di conforto ad una madre che, per voglia o per forza, dopo aver dovuto dare il LA al suo bambino ora leggendovi si sta strappando i capelli. Un’ultima cosa: il latte artificiale è nato per AIUTARE i bambini, non è stato creato da perfide aziende farmaceutiche per ingannare le madri e farci i soldi. Una volta le donne come mia nonna, senza il tempo o la forza per allattare, davano ai bambini latte di mucca diluito con acqua (e i bambini sono cresciuti, pensiamoci prima di urlare dal ribrezzo davanti ad una confezione di plasmon 1).
Tirando le somme: se si riesce, si ha il tempo, il morale, la forza giusta allattare è l’ideale. Ma se si deve volegere al LA non è un dramma, e probabilmente tra i due bambini non si avranno differenze.
ciao Joanne,
ma rimango convinta che se una mamma riesce ad allattare in maniera serena con il proprio latte per diversi mesi vivrà un’esperienza piena, ricca di emozione, di comodità e di salute!
anche io sono cresciuta a LA e (tocco ferro e legno) sono stata sempre abbastanza sana e in forma (per ora), il messaggio che voglio passare e che baso su varie letture e esperienza personale è che ogni madre si deve informare nel modo più completo su come si allatta, sul senso che ha dato la natura all’allattamento e sui benefici del latte materno. sulla dannosità (relativa) del LA io riporto solo articoli che trovo in rete e lascio libero ognuno di infromarsi in autonomia e cercando la validità delle fonti.
l’ultima mia intenzione è far sentire in colpa qualcuno, spero invece di essere letta da mamme incinte e in cerca di informazioni e di convincerne qualcuna in più a insistere un op’ davanti alle prime difficoltà dell’allattamento perché poi (spero) ne saranno molto felici.
il LA non è satana
comunque cercherò di essere meno terrorista, grazie per il commento.
Concordo sul fatto che allattare sia un sacco di cose, tra cui anche un’esperienza piena e ricca di emozione (comoda? oddio non saprei, per me non lo è stato, ma capisco che vari da caso a caso).
Ho commentato con molta…come dire? “verve” perchè credo che questo deragliare sulla strada del “terrorismo del LA” (che non è il tuo caso, sia chiaro) stia facendo tanti danni quanti la santificazione del LA di trent’anni fa.
Ti riporto un’esperienza personale: sapevo che i bambini molto piccoli, appena nati, succhiavano e dormivano. Questo, almeno, è ciò che mi avevano spiegato al corso pre parto (unica fonte di conoscenza per una ventunenne le cui amiche…bè, sono lontane anni luce dalla maternità)cosìcche io mi aspettavo una bimbetta che succhiava felice il mio nutriente colostro sino ad appisolarsi beata. Be, ecco, no.
Mia figlia ha pianto quasi ininterrottamente per 5 giorni e 5 notti. Si attaccava (bene, a quanto pare), succhiava avida e poi scoppiava in urla atroci, io la riattaccavo e così continuavamo questo ballletto.
La quinta notte sono entrata al nido (eravamo ancora ricoverate) e ho balbettato singhiozzando di darle qualcosa per calmarla, perchè volevo, no, DOVEVO dormire almeno due ore.
Invece di darle un po’ di giunta mi hanno tenuto un lungo discorso sui benefici del latte materno, su come far arrivare la montata e su quanti danni avrebbe portato dare un’aggiunta di LA. Durante tutto quel tempo io singhiozzavo disperata, e mia figlia con me.
Arrivata a casa gli e l’ho data quella benedetta giunta, una sola volta, e lei ha dormito per la prima volta in una settimana. Il tempo di farmi sentire di nuovo umana. Poi il latte mi è arrivato, e il nostro rapporto è partito, ma credo sinceramente che se fossero stati meno intransigenti, se io avessi avuto meno sensi di colpa e gli avessi dato da subito un po’ di LA mi sarei evitata i giorni da incubo che ho vissuto.
Sinceramente mi fa più paura la depressione post partum del nutrire un bambino con LA, perchè ho intravisto di che razza di mostro di tratta, e credo che questo martellare ossessivo sull’allattamento possa essere pericoloso per le donne meno fortunate o meno forti, quelle che non hanno bisogno di sentirsi madri peggiori perchè ricorrono al LA.
Ciao Joanne,
hai ragione, il LA non è il demonio e sono d’accordo che se una mamma vive un momento di poca tranquillità e non ha il supporto giusto e costante, un aiuto dal LA può evitare di aggiungere stress a situazioni già problematiche!
Io sono sempre molto “accanita” nella mia difesa dell’allattamento materno perché avendolo vissuto per due volte e avendone constatato tutti i vantaggi, nutritivi (letti e vissuti), affettivi, economici, mi sento in dovere di fare qualcosa per convincere qualche altra futura mamma a informarsi il più possibile e a ragionare sul perché la natura ci ha fatte in un certo modo…
I pediatri non sono sempre di supporto e spesso bisogna cercare un consulente più empatico e più competente di allattamento per trovare la giusta motivazione e il supporto migliore…