Altro che “Family Hotel”!
28 luglio 2009 di Eli in A spasso, Allattamento, News, 8 commentiLeggo questo articolo e mi arrabbio. Che una mamma debba sentirsi discriminata perché allatta la sua bambina è ASSURDO!
La dottoressa Rossini si è sentita dire, in un “family hotel” di Madonna di Campiglio (vorrei il nome per pubblicarlo e sconsigliarlo), di non allattare la sua bimba in sala pranzo. Richiesta a mio parere indecente e inaccettabile. Come dice la stessa mamma in una lettera al Corriere: perché dovrebbero vietare alla sua bambina di mangiare proprio nella sala dedicata al pranzo? Già ci sono mille difficoltà per portare avanti l’allattamento serene oggi: disinformazione, pediatri poco solidali, pressioni dall’esterno, bisogno di tornare a lavorare…, ci mancavano persone insensibili e ignoranti che gestiscono “Family Hotels” non degni di questo nome!
Mi capita spesso di allattare “dove capita”, su una panchina, al bar, al ristorante, in spiaggia, gli stessi posti dove mi siederei a mangiare un gelato. E se qualcuno osasse dirmi qualcosa…povero lui!
Tutta la mia solidarietà a Roberta Rossini.
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Sono anni che vivo nel mondo arabo che noi Italiani schiavi della TV consideriamo selvaggi, ma mai oserebbero tanto.
condivido, solidarieta’ alla signora maltrattata
In una sala da pranzo si pranza! senza distinzioni di età. Il vero scandalo è che nessun sito riporti il nome dell’hotel che si è distinto per questa indecente mancanza di sensibilità: in fondo, un po’ di pubblicità negativa li aiuterebbe a migliorare il livello dei propri servizi, magari sostituendo il direttore con una donna!
POLEMICA PRETESTUOSA
Una premessa. La Signora oltre a denunciare il “caso” ha tenuto a far sapere che è una dottoressa specializzata in cardiologa, sposata ad un medico anch’egli cardiologo, che viaggiano spesso per lavoro, che hanno due bimbe di 2 anni e 5 mesi e che sono di Bergamo. Ora visto che la Signora è stata così precisina anch’io voglio precisare: la signora non è di Bergamo bensì Ciociara ed al pari della Signora sua vicina di regione, la Campania, che la scorsa settimana ha denunciato la discriminazione di cui sarebbe stato vittima a Treviso il suo figliolo a in quanto napoletano, ha perso l’occasione di tacere, giacchè il suo piagnisteo è assolutamente fuori luogo anche per il modo in cui è stato espresso, con l’arroganza di chi ritiene di avere sempre ragione («Non è colpa mia se qualche cliente ha protestato», dice) senza alcun rispetto per ogni forma di del pensiero diverso dal proprio reputando il proprio modo di pensare sicuramente quello giusto. La Signora dottoressa non era in una situazione senza alternative (per esempio in un sala d’attesa di un ambulatorio, in aereo) bensì nella sala ristorante di un albergo di tono; quindi anziché comportarsi come le zingare o le africane che ovunque si trovano tirano fuori le mammelle ed allattano, avrebbe fatto meglio trovandosi in un contesto distinto condiviso con altre persone a comportarsi con ben altro stile. Ovverossia invece di fare pacchianate, coadiuvata dal consorte medico specializzato in cardiologia, e dato che per per sua ammissione ha allattato solo per pochi minuti, all’invito del Maitre (che non ci sarebbe MAI stato se lei ed il marito, laureati, ci fossero arrivati da soli) avrebbe dovuto spostarsi con discrezione nella saletta accanto al ristorante e lì allattare la pargoletta affamata. Diversamente se non aveva voglia di alzarsi dal tavolo le sarebbe stato sufficiente, prima di accedere al ristorante, munirsi di un tiralatte e mettere il latte nel biberon. Bastava solo un po’ di buon senso.Ed a nulla vale la considerazione puerile che l’allattamento, praticato in pubblico o in privato, è un aspetto sano e naturale della quotidianità. Certo è un gesto naturalissimo, ma anche molto intimo che mette a nudo la sfera più privata; anche urinare e defecare è naturale ma mica lo facciamo davanti a tutti.PS: ultima considerazione. Una volta i genitori coi bambini piccolissimi, se ne stavano a casa, altro che vacanze! Quelli di oggi non rinunciano a nulla anche a costo di portarsi appresso bambini di pochi mesi strapazzandoli e stressandoli, senza contare il rischio di incidenti stradali, prima causa di morte ed infermità nei bambini secondo i dati dell’OMS.
borotti@supereva.it
beh, su paneamoreecreativita.it si segnala che il nome dell’albergo è facilmente reperibile da google (io l’ho letto immediatamente sotto il link che mi ha portato qui) anche se l’autrice del post è ovviamente molto prudente.
io non vedo nulla di male a segnalarlo, perchè probabilmente c’è chi, come il sig. borotti, correrà a prenotare.
a questo signore faccio notare che nulla cambia se la signora non era di bergamo, e se in altre culture non ci si scandalizza per un seno semicoperto dalla testa di un bambino e dagli abiti. o è tollerabile solo il nudo che si vede attraverso uno schermo (perchè dubito che il signore chiuda gli occhi durante la pubblicità in tv)? chiaramente il caso è solo un pretesto per discutere di un problema. è giusto che nella sala ristorante di un hotel sia impedito ai neonati di mangiare (naturalmente)? è tollerabile? dovrebbe essere talmente naturale da farci considerare il direttore un mostro? ma soprattutto a quante persone potrà aver dato fastidio? erano tutte lì a guardarla? non potevano concentrarsi sui canederli?
secondo me i neonati hanno la priorità su tutto, sui direttori, sulle mamme esibizioniste o meno, e su chi ritiene che vederli mangiare sia scandaloso.
@Fufu – condivido il fatto che i neonati abbiano priorità su tutto e tutti, anche se spesso non è così, purtroppo
@Borotti – sono proprio le persone come lei che contribuiscono a rendere ancora più difficile un momento IMPORTANTE per la salute e speciale come l’allattamento. Lei non mangia mai in pubblico? in pizzeria o al ristorante? o a casa con amici? E allora perché non può farlo un neonato???
con tutte le volgarità che ci toccano tollerare, chi allatta non è malizioso…non è paragonabile l’allattamento al seno con chi è esibizionista…il Sig. Borotti farebbe bene a distinguere le due cose…anche a me no piace allattare in pubblico perchè devo denudarmi e mi vergogno maho anche capito che se cerco semore la “privacy” non ho vita sociale perchp il mio bimbo ha sempre mangiato molto lentamente….perchè dovremo stare a casa? priverei la mia grande di vedere un po’ di mondo per un problema di luogo dove allattare?
@Gigi Borotti
L’Hotel è suo per caso?
Perchè tanto accanimento verso chi da da mangiare al proprio piccolo?
Ma poi meno male che non stiamo più chiusi in casa,non abbiamo fatto del male a nessuno,tanti anni fa perchè si usciva poco c’erano tanti piccoli affetti da rachitismo,e per favore gli incidenti stradali non ci sono solo se si va in vacanza ma anche in città…
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