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Allattamento e lavoro

19 marzo 2010 di Eli in Allattamento, 3 commenti

farfalla_25L’anno è compiuto e ne sono testimoni le decine di farfalle colorate (a mano da me, il Pe e le cuginette) che svolazzano sui muri della sala e i palloncini che rotolano in giro a zonzo come arbusti nel Far West. E nonostante io si rientrata nel turbine del “treno-ufficio-lavoro-treno-casa-bambini-cenaALLE22-grey’sanatomy-letto-sonnoINTERROTTO-sveglia” e quindi non abbia più tempo per mangiare….sto riuscendo a portare avanti l’allattamento della Iaia.

Nei giorni in cui vado a lavorare la poppata è solamente quella serale (esco di casa con la prima e torno con la terza) che di solito coincide con l’addormentamento. Poi la notte spesso si sveglia e anche il riaddormentamento è una poppata.

Nei giorni in cui sono a casa le poppate salgono a 3 o 4, principalmente concidenti con l’addormentamento mattutino e pomeridiano, ma a volte fanno solo da “snack” tra i pasti principali. Pasti sempre abbondanti e variegati.

Non è stato difficile allattare così a lungo, nessuna dieta particolare, nessuna rinuncia (poco o niente alcool in prossimità delle poppate, e poco alcool in generale e poco caffé), solo tanta costanza e tanto ascolto dei bisogni della Iaia. Niente ciuccio, niente biberon.

La Iaia è ancora semivegatariana, nel senso che io mangio carne, ma lei “direttamente” molto poca, non sembra piacerle e allora sto attenta a darle alimenti ricchi di ferro, come verdure a foglia verde (ama le coste) e legumi (i fagioli nella zuppa di orzo della nonna) e pesce.

Non so ancora quanto andremo avanti con l’allattamento, con il Pe siamo arrivati ai 14 mesi e poi abbiamo smesso, forse non ero informata abbastanza o forse ero più stanca di adesso. Effettivamente sento che non ce n’è tantissimo di latte, ma quando mangio bene, mi rilasso e non corro durante la giornata se ne forma di più. Il segreto quindi è curarsi, volerlo e mangiare bene e bere tanto.

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3 Commenti a “Allattamento e lavoro”

  1. mammalisa

    Che bello leggere la vostra esperienza… In effetti è un peccato che molto spesso il lavoro venga visto come la fine obbligata dell’allattamento; forse leggere esperienze come la tua può aiutare a capire che non è automaticamente così… In bocca al lupo e tanta serenità, a prescindere dalla durata ;-)

  2. Claudia

    il mio allattamento è durato poco, pochissimo, 4 mesi! poi, siccome lei cresceva poco, ho iniziato ad integrare e lentamente siamo passate a quello artificiale, mi è spiaciuto, mi mancava quel legame speciale che si creava quando la tenevo in braccio e ci fissavamo…… poi, con il biberon, io mi sono tranquillizzata sulla crescita ed ho cercato, riuscendoci, a mantenere un rituale quasi simile, fatto di coccole e sguardi.

  3. lorena

    brava, anzi bravissima!
    io ho smesso a circa 7 mesi, lui per fortuna non era più tanto interessato ma soprattutto io avevo spostato le mie energie sull’apertura di MaMi e non riuscivo più a produrne a sufficienza… peccato, per me, anche se lui sembra non averne risentito affatto.

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